In casa Norvegia continuano i problemi riguardanti le selezioni per la tappa di Coppa del Mondo di sci di fondo e la decisione di non considerare le gerarchie dello scorso anno ha lasciato di stucco molti atleti di spicco. Il responsabile del comitato Håkon Solvik ha infatti annunciato le nuove linee guida che prevedono alcun vantaggio per chi già era inserito nella Nazionale in vista del primo appuntamento in programma a Ruka. A offrire un quadro completo sarà infatti il weekend di Beitostølen che diventerà per tutti una forma di selezione.
«Quello che sta facendo (Solvik, NdR) ora è dire agli allenatori che possono sedersi e valutare dall’alto verso il basso, senza dare informazioni a nessuno, mentre allo stesso tempo si tratta di una valutazione discrezionale, mentre i risultati della scorsa stagione contano. Diventa incredibilmente poco chiaro – ha spiegato Harald Østberg Amundsen ai microfoni di VG a cui si sono aggiunte le parole di Andreas Fjorden Ree -. Il messaggio arriva tardi, proprio quando ho lavorato tutto l’autunno per essere in forma per il weekend di Ruka e non per quello di Beitostølen. È una vera e propria crisi per me».
Perplesso sulle modalità di comunicazione anche Emil Iversen che non ha nascosto le proprie perplessità, soprattutto nelle modalità di comunicare con gli atleti stessi. «È strano leggere cose del genere sui media e che non ci parlino. È davvero strano. È chiaramente più interessato a parlare con il Trøndersk Skilaug che con la Nazionale. Per noi è stato come un fulmine a ciel sereno. Dovremmo parlare tra di noi o di noi? – ha concluso il 35enne norvegese -. Si potrebbe pensare che, se ci fossero dei cambiamenti nel nostro ambiente di lavoro, noi della Nazionale, quelli che lavorano per ottenere finanziamenti e sponsor, saremmo più importanti del Trøndersk Skilaug. Noi stessi non sappiamo nulla. È una strategia strana. Non ci resta che seguire la situazione e leggere i giornali per vedere se ci sono dei cambiamenti».


