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Biathlon – Erik Lesser rivoluziona il settore giovanile tedesco: niente Junior Cup e gare di qualificazioni

Photo Credits: Dmytro Yevenko

Dal maggio scorso, Erik Lesser ricopre il ruolo di allenatore a tempo pieno del gruppo femminile giovanile della Federazione tedesca di Sci (DSV) e, in un’intervista a chiemgau24.de, ha raccontato i primi mesi della nuova esperienza, illustrando la propria filosofia di lavoro e le strategie per la stagione 2026/27.

Tra le principali novità c’è la decisione di non prendere parte alla Junior Cup organizzata dall’IBU né di organizzare, ad inizio stagione, delle gare di qualificazione per conquistare un posto nelle squadre di Coppa del Mondo e IBU Cup. Una scelta che, come chiarito alla testata tedesca dalla DSV riguarda anche il settore maschile e che punta a rafforzare il circuito nazionale della Deutschlandpokal (Coppa di Germania), garantendo al tempo stesso criteri di selezione più chiari e confronti diretti tra gli atleti.

Proprio sulla necessità di uniformare il percorso di qualificazione per i Mondiali juniores, Lesser ha spiegato: «Prima di selezionare una squadra per i Mondiali juniores, ho bisogno di valori di riferimento chiari. Non serve che le mie atlete partecipino contemporaneamente a competizioni diverse. Come posso confrontare le prestazioni se un’atleta gareggia nella Junior Cup e un’altra è impegnata in una prova della Coppa di Germania, in un luogo completamente diverso e con condizioni differenti? Questo non ci porta da nessuna parte. Per me è molto importante introdurre una struttura chiara e ottenere così parametri di confronto precisi».

La selezione per la rassegna iridata giovanile passerà quindi attraverso un percorso comune: «Non parteciperemo alla Junior Cup e, in vista dei Mondiali juniores, sottoporremo tutte le atlete del gruppo a un processo di qualificazione equo. Ci alleneremo insieme, gareggeremo tutte nella Deutschlandpokal e affronteremo le stesse prove di selezione. Saremo nello stesso momento, nello stesso luogo, per individuare le cinque partecipanti ai Mondiali. È un processo equo e trasparente».

Un approccio simile sarà adottato anche nella preparazione al passaggio verso il settore senior. Le giovani tedesche non prenderanno parte a gare autunnali per conquistare un posto in Coppa del Mondo o in IBU Cup, ma si recheranno a Beitostølen, in Norvegia, per un periodo di allenamento sulla neve. L’obiettivo è costruire le basi per affrontare l’intero inverno, senza sottoporre le atlete alla pressione di dover conquistare immediatamente un posto nelle squadre maggiori.

«Sono molto grato alla direzione sportiva, guidata da Bernd Eisenbichler, per averci permesso di organizzare un raduno in Norvegia. Andremo a Beitostølen per costruire le basi della stagione invernale, con buone condizioni di neve e senza quella pressione inutile che è del tutto normale per gli atleti senior impegnati nelle qualificazioni, ma che non aiuterebbe le nostre giovani prima dell’inizio della stagione».

Una scelta che potrebbe sembrare una rinuncia a opportunità importanti, ma che il tecnico considera parte di una strategia di crescita a lungo termine. «Ciò che conta è lo sviluppo nel tempo. Prima della stagione puntiamo su una preparazione mirata per affrontare tutto l’inverno, non soltanto una gara di qualificazione a novembre. Chi sarà abbastanza forte nel corso della stagione avrà ancora molte occasioni per conquistare un posto in IBU Cup o in Coppa del Mondo».

Il passaggio dalla categoria juniores a quella senior dovrà quindi avvenire senza fretta, attraverso un percorso graduale. Lesser ha già affrontato l’argomento con Andy Stitzl e Niklas Kellerer, responsabili rispettivamente dei gruppi di allenamento e delle squadre di IBU Cup, trovando una sostanziale convergenza sulla necessità di concedere alle giovani un periodo di adattamento. «Molti vogliono salire il più rapidamente possibile. Se le prestazioni sono costanti e lo giustificano, non c’è assolutamente nulla di sbagliato e non bisogna frenare nessuno. Tuttavia, qualche buon risultato isolato non deve spingere a fare subito il salto. Sono favorevole a uno sviluppo continuo e a un percorso costruito sul lungo periodo. I successi immediati nella categoria juniores si possono raggiungere rapidamente, ma non sono affatto una garanzia di continuità».

L’intenzione è inoltre quella di dare maggiore spazio agli atleti più giovani nelle formazioni di IBU Cup, seguendo l’esempio di Norvegia e Francia. Una strategia che Lesser intende portare avanti mantenendo uno stretto rapporto con i tecnici dei diversi centri di allenamento, dal momento che le atlete del suo gruppo hanno percorsi differenti, tra chi frequenta ancora la scuola e chi si dedica già a tempo pieno al biathlon. Sul piano dei risultati, infine, l’obiettivo principale è rappresentato dai Campionati del Mondo juniores di fine febbraio: «Vogliamo arrivare all’appuntamento nella migliore condizione possibile e conquistare medaglie», ha concluso.

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