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Sci nordico – Cambiano le regole antidoping della FIS: maggior tutela per gli atleti sul contaminazioni  

Bandiera FIS © FISI

Novità importanti per la stagione 2026/27 per gli atleti degli sport invernali. La FIS ha infatti presentato le nuove linee guida sui controlli antidoping e sulle eventuali squalifiche in caso di positività. 

Regole che permettono agli atleti di esser maggiormente tutelati, soprattutto in caso di eventuali contaminazioni indirette e che entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2027 in contemporanea con il Codice Mondiale Antidoping rivisto e i relativi Standard Internazionali.

Un passaggio che arriva in seguito a un grande lavoro svolto dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) che si è basata sul feedback di oltre 600 atleti e commissioni di atleti provenienti da più di 60 paesi e 70 discipline sportive.

“Ogni nuovo Codice rappresenta un’opportunità per l’intero sistema antidoping di imparare e migliorare– ha spiegato Vanda Wallace-Jones, responsabile antidoping della FIS -.  Le norme del 2027 mirano a rendere le sanzioni più proporzionate, i processi più chiari e a fornire una maggiore protezione ai giovani atleti. La nostra priorità ora è assicurarci che atleti, allenatori e federazioni nazionali siano a conoscenza dei cambiamenti in atto e di ciò che devono fare entro il 1° gennaio”.

Guardando il nuovo Codice, emergono sanzioni più proporzionate, in particolare quando un atleta sia in grado di di dimostrare come la sostanza sia entrata nel suo organismo o come sia stato utilizzato il metodo, e che la violazione non sia stata intenzionale, riducendo a due anni la squalifica.

Stop che sale a tre se l’atleta non è in grado di dimostrare che la violazione non sia stata intenzionale, ma è in grado di dimostrare come la sostanza sia entrata nel suo organismo o come sia stato utilizzato il metodo, e che le circostanze non fossero correlate alla prestazione sportiva; mentre se non c’è alcuna spiegazione, la squalifica rimane di quattro anni.

Cambia anche il concetto di “prodotto contaminato” che viene sostituito da quello di ” fonte di contaminazione “, ovvero una fonte imprevedibile di una sostanza proibita. Ciò include farmaci o integratori contenenti una sostanza proibita non dichiarata, alimenti o bevande contaminati ed esposizione tramite contatto fisico diretto con un’altra persona o con oggetti toccati o maneggiati da tale persona.

Un ulteriore sconto di pena potrà infine arrivare nel momento in cui un atleta o un’altra persona che ammette una violazione delle norme antidoping e accetta tutte le conseguenze previste entro 20 giorni dal ricevimento della notifica dell’accusa. In tal caso è prevista una riduzione del 25% del periodo di ineleggibilità indicato nella notifica stessa. Se il periodo di ineleggibilità è superiore a quattro anni ma inferiore all’ineleggibilità a vita, la riduzione è di un anno.

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