Sono finiti gli aggettivi per descrivere le imprese di Laura Dahlmeier. La tedesca ha fatto la storia nei Mondiali di Hochfilzen vincendo 3 ori e un argento individuali, più due ori nelle staffette. Anche nella mass start la tedesca è stata perfetta, non ha commesso alcun errore al tiro, è arrivata all’ultimo poligono insieme a Dunklee, Koukalova e Dorin Habert, ha pensato soltanto a non sbagliare alcun colpo senza farsi condizionare dal clamoroso range time della statunitense, approfittando così degli errori di Koukalova e Dorin Habert. La tedesca sapeva che sugli sci avrebbe raggiunto e staccato la statunitense sulla parte più dura, per tagliare poi il traguardo da sola e godersi la festa finale.
Onore però alla Dunklee, che ha confermato quanto gli Stati Uniti si siano presentati in condizioni straordinarie al Mondiale. La statunitense è salita per la seconda volta in carriera sul secondo gradino del podio, ma nella prima occasione si trattava di Coppa del Mondo.
Al terzo posto una splendida Makarainen capace di recuperare 10” di distacco da Koukalova, Dzhima e Dorin Habert, staccando nettamente la compagnia in salita e chiudendo così sul terzo gradino del podio. Probabilmente ha dimostrato di poter veramente andare ai Mondiali di sci nordico a Lahti.
Complessivamente bene la prestazione delle italiane, dal momento che in tre si sono piazzate nelle prime 11 posizioni. Addirittura dopo il secondo poligono erano tutte e quattro nelle prime otto, poi Vittozzi ha pagato qualcosa sugli sci, tagliando il traguardo in un’ottima undicesima posizione, miglior piazzamento per lei in questo format, a conferma di un Mondiale da 8 in pagella, mentre Sanfilippo è caduta in tre bersagli mancati al terzo poligono che le sono costate la gara, conclusa in 21ª piazza dopo altri due errori al quarto poligono. Una prestazione negativa che non cancella però quanto di buono fatto in particolare nella sprint e nella staffetta Dorothea Wierer e Alexia Runggaldier sono arrivate, invece, al traguardo insieme, rispettivamente in ottava e nona posizione. La campionessa del mondo individuale ha commesso due errori nei poligoni in piedi, mancando così la possibilità di poter lottare fino alla fine per il podio, ma confermandosi comunque un’atleta molto regolare che prima o poi, siamo certi, ritroverà l’acuto. Alexia ha concluso, invece, un Mondiale da grande protagonista, nel quale non ha commesso errori al poligono, se non nella staffetta, quando forse ha pagato le tante emozioni avute due giorni prima con la vittoria dell’unica medaglia italiana in questo Mondiale. La gardenese torna a casa con il sorriso e la certezza di essere andata oltre le aspettative. Un bell’incentivo in ottica futura.
LA CLASSIFICA FINALE
1ª L. Dahlmeier (GER) 33:13.8 (0+0+0+0)
2ª S. Dunklee (USA) +4.6 (0+0+0+0)
3ª K. Makarainen (FIN) +20.1 (1+0+0+0)
4ª G. Koukalova (CZE) +24.0 (0+0+0+1)
5ª T. Gregorin (SLO) +24.2 (0+1+0+0)
6ª Y. Dzhima (UKR) +24.4 (0+1+0+0)
7ª M. Dorin Habert (FRA) +40.3 (0+0+0+1)
8ª D. Wierer (ITA) +1:05.6 (0+0+1+1)
9ª A. Runggaldier (ITA) +1:06.9 (0+0+0+0)
10ª P. Fialkova (SVK) +1:14.1 (0+1+1+0)
Le italiane:
8ª D. Wierer +1:05.6 (0+0+1+1)
9ª A. Runggaldier +1:06.9 (0+0+0+0)
11ª L. Vittozzi +1:14.8 (0+0+0+0)
21ª F. Sanfilippo +2:38.4 (0+0+3+2)
LA CLASSIFICA COMPLETA
La cinquina di Laura Dahlmeier: la tedesca vince anche la mass start
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