Nove di mattina e a Bionaz tira già un bel venticello. Fresco per essere estate, ma che in fondo regala un po’ di sollievo dopo giornate di caldo infernale anche in Valle d’Aosta. La località al confine con la Svizzera sta ospitando il raduno dei giovani biatleti che si concluderà domani (lunedì). Un altro lungo periodo di lavoro, il terzo blocco a secco della nuova stagione, dedicato essenzialmente a lavori corti, ma ad alta intensità. Tanta fatica, ma altrettanti sorrisi sui volti del giovane gruppetto che cerca di crescere e migliorare giorno dopo giorno, partendo dalle tante soddisfazioni che per molti sono già arrivate nella scorsa stagione.
Circuiti, esercizi di vario genere, corsa, skiroll e poligono nel ricco programma della settimana valdostana. Ad accompagnare le giornate il vento, a volte forte, che fa felici i tecnici presenti perché è un motivo in più per impostare certi lavori e allenarsi anche in condizioni non semplici. «Abbiamo la necessità di avere poligoni più complicati – racconta Francesco Semenzato, coordinatore del settore giovanile presente al raduno -. Ne parlavo giusto con i tecnici del tiro: queste condizioni per noi sono perfette perché consentono ai nostri ragazzi di interagire con il vento».
A osservare le sedute di Gaia Brunetto, Astrdi Plosch, Sara e Ilaria Scattolo, Martina Trabucchi, Marco Barale, Nicolò Bétemps, Elia Zeni, Christoph Pircher e Felix Ratschiller anche Samantha Plafoni, Aline Noro, Saverio Zini e Pietro Dutto, rientrato qualche giorno prima. A far visita, a metà settimana, anche il direttore tecnico Klaus Hoellrigl.
Prossima destinazione? Forse Forni Avoltri, tutto dipenderà dall’avanzamento dei lavori in vista degli EYOF.
Alta intensità in mezzo al vento: i giovani biatleti sfruttano le condizioni di Bionaz
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