Raduno in casa per l’azzurro, valtellinese di Piatta in Valdisotto, Nicolò Ernesto Canclini capitano del gruppo degli sprinter, Team Milano Cortina 2026 della nazionale di sci alpinismo. Il Carabiniere, classe 1997, campione italiano Sprint e argento mondiale 2023 nella Mixed-relay di Boi Taūll al fianco di Giulia Murada, si è detto soddisfatto circa l’approccio dell’allenamento sugli sci, ma sull’erba, testato a livello sprint durante il raduno bormino.
Studente in giurisprudenza presso l’Ateneo di Trento dove ha potuto scegliere il programma Dual Career che gli consente di portare avanti con successo sport e studio, il carabiniere ha parlato dell’importanza dell’aspetto mentale nella disciplina Sprint dove ai fini della prestazione massima, non è concesso commettere alcun errore.
Canclini in maniera come sempre bonaria ma costruttiva, ha parlato del fatto di essere nel team un punto di riferimento per i giovani che “gli mordono le caviglie” tanto hanno voglia di arrivare in alto come lui ed anche del bel rapporto che permane con il suo capitano storico, Robert Antonioli. Tra i vari argomenti trattati anche quello circa le federazioni straniere con poca storia nello scialpinismo classico, le quali dalla consacrazione di disciplina olimpica, si stanno affacciando in maniera decisa alla specialità.
VIDEO – Sci Alpinismo, intervista a Nicolò Ernesto Canclini, leader degli sprinter del gruppo Milano Cortina
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