Sci alpinismo | lunedì 12 marzo 2018

Epic Ski Tour: la seconda edizione è un successo, vittorie per Boscacci e Kreuzer

Si è conclusa la seconda edizione della gara a tappe di sci alpinismo che unisce le valli di Fiemme e Fassa

Il concetto figurato di “epico” si riferisce a “qualcosa di leggendario rispetto alle ordinarie capacità umane”, e domenica, a Passo Pordoi in Val di Fassa (TN), i concorrenti provenienti da dieci nazioni della seconda edizione de “La Sportiva Epic Ski Tour” hanno messo in scena una prova scialpinistica ardita tra vento, neve, nebbia e condizioni che non hanno avuto davvero nulla da invidiare alle narrazioni sportive più grandiose.

Michele Boscacci è stato il vero protagonista, vincendo tre tappe su tre (quest’ultima con il brivido…) e portandosi a casa una buona fetta (7.000 euro) del montepremi totale di 46.000 euro, più del triplo di quanto incassato quando vinse la Coppa del Mondo overall. Spettacolare tris anche per la campionessa al femminile Victoria Kreuzer (7.000 euro anche per lei…), la quale per un soffio non ha potuto festeggiare sul gradino più alto del podio assieme al compagno Martin Anthamatten, autore di una incredibile rimonta ma non abbastanza da superare il rivale Boscacci, partito con un buon margine.

Le modifiche al percorso a causa delle incerte condizioni meteo non hanno impedito ai concorrenti di cimentarsi sull’ottimo tracciato allestito da Oswald Santin, con partenza ed arrivo ai 2240 metri di Passo Pordoi dopo aver affrontato 9.5 km e 830 metri di dislivello, fra vie forestali e il Pian Schiavaneis, ai piedi dei due spettacolari passi dolomitici Sella e Pordoi. Diciannove secondi separavano Boscacci da Werner Marti alla partenza, determinanti ai fini del risultato finale, ma non su quest’ultimo bensì su una delle leggende della montagna Martin Anthamatten, bravo a presentarsi davanti a Marti al cambio pelli del primo dei due giri previsti. I rilievi cronometrici lo davano in netto recupero, ma Boscacci si stava preservando per la seconda tornata, gestendo alla perfezione il vantaggio ed andando a trionfare, seppur di poco, su Anthamatten: “Sono partito subito all’attacco, Marti mi ha preso in cima alla prima salita e in discesa siamo rimasti lì anche perché ho sbagliato qualche traiettoria, giocandomi tutto sulla seconda salita, stringendo i denti e guadagnando terreno evitando di commettere errori. Sono soddisfatto di queste mie prove, e stupito dalla macchina organizzativa di una gara impeccabile, nulla viene lasciato al caso. È ancora una gara giovane, ma se si continua di questo passo e ci si crede sarà una gara che farà numeri da capogiro in futuro, l’Epic Ski Tour deve solo farsi conoscere”.

Lo svizzero ci ha provato, ma non è bastato: “Gara bellissima nonostante il cambiamento del percorso, qui ai piedi delle Dolomiti. Ho dato tutto al primo giro, superando Werner e dando tutto fino alla fine. Ora aspetto Victoria, che probabilmente vincerà”.

E così è stato, la dolce metà ha trionfato dando altri due minuti alla seconda classificata Jennifer Fiechter: “Meglio di una Coppa del Mondo”. Al settimo cielo la vincitrice: “Gara fantastica, sono felicissima di aver fatto parte di questo magnifico evento che ha presentato tre tappe in tre location diverse. Oggi mi sono controllata perché avevo un buon vantaggio”. Terza classificata odierna Severine Pont Combe, mentre in terza posizione assoluta de “La Sportiva Epic Ski Tour” 2018 si è piazzata Corinna Ghirardi.

Al traguardo anche personaggi di spicco, Christian Zorzi (ma è un omonimo…), Peter Schlickenrieder, il quale si farà paladino dell’evento nella nativa Germania: “Bellissima atmosfera, tre giorni fantastici e diversi tra loro. Parlerò dell’evento in Germania e con il tempo conquisterà partecipanti perché merita, è organizzato da professionisti ed ha un potenziale immenso”. Jurg Capol: “Ho il fiatone ma riesco ancora ad arrivare. L’organizzazione funziona veramente bene, ma l’evento ha bisogno di qualche anno per progredire. Il potenziale c’è”, ideatore dell’Epic Ski Tour insieme al deus ex machina Kurt Anrather: “Bilancio tutto positivo, oggi il tempo non è stato il massimo, ma siamo in montagna ed è bello gareggiare con la neve e queste condizioni. Abbiamo parlato con diversi concorrenti e tutti sono rimasti soddisfatti dell’accoglienza e del format. Grazie a tutti i volontari, ai realizzatori dei percorsi Zanoner, “Macha” (Massimo Dondio) tuttofare, “Pepi” Ploner fenomeno e Oswald (Santin – ndr) bravo a cambiare il percorso per il meglio. Squadra grandiosa, arrivederci all’anno prossimo”.

Tra inversioni, discese a perdifiato e panorami unici al mondo lo scialpinismo è un autentico spettacolo e tutti i partecipanti sono stati concordi nel valutare positivamente l’organizzazione della manifestazione, arricchita nelle tre giornate anche da numerosi eventi di contorno e da menù prelibati al Teatro Navalge di Moena, tra pasta, canederli, polenta e spezzatino, speck, tutti prodotti trentini per un “La Sportiva Epic Ski Tour” che profuma di tradizione tra le cime innevate.

c.s.

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