Salto | 11 gennaio 2019

Maren Lundby è la migliore nella complicata qualificazione di Sapporo

La detentrice della sfera di cristallo infligge distacchi abissali nella qualificazione della ‘classica’ di Sapporo; settima Elena Runggaldier. La cosa che è emersa maggiormente è stata la poca attitudine delle saltatrici al contesto di gara dell’Okurayama.

Credits photo: Michele Dardanelli

Credits photo: Michele Dardanelli

L’Okurayama – trampolino grande di Sapporo con punto K fissato a 123 metri ed HS a 137 – quest’oggi è stato deleterio per la Coppa del Mondo femminile del salto speciale: le saltatrici hanno esordito con la qualificazione alla competizione in programma domani nel complesso contesto di gara nipponico, ma lo spettacolo è stentato a decollare.

Alla fine la migliore è tornata ad essere la detentrice della sfera di cristallo, nonché oro olimpico in carica: Maren Lundby ha sfruttato al meglio il quasi mezzo metro al secondo di vento frontale del momento, atterrando a 134 metri con buone valutazioni stilistiche. Ciò le è bastato a precedere di oltre 17 lunghezze la seconda classificata Sara Takanashi.

La padrona di casa ha trovato una condizione ventosa completamente opposta a quella della norvegese, nonostante ciò ha sfiorato il punto K essendosi spinta a 119.5 metri. Alle spalle della nipponica i distacchi sono stati tutto sommato risicati, seppur frutto di un livellamento verso il basso dei valori in campo: il terzo punteggio è stato appannaggio di Daniela Iraschko-Stolz – già vincitrice da quelle parti di un paio di competizioni FIS diversi anni fa – che ha preceduto di un decimo la leader della classifica generale del massimo circuito Katharina Althaus.

Ottimo salto di qualificazione per Elena Runggaldier, atterrata a 115 metri in un momento di vento non favorevole. La veterana azzurra ha chiuso al settimo posto, mentre la compagna di squadra Lara Masiner ha fatto più fatica, strappando comunque il pass per domani con la 24^ piazza.

Complessivamente l’impressione è che nei prossimi giorni si possa assistere a delle gare a lotteria, vista la solita aria instabile che caratterizza la metropoli dell’isola di Hokkaido. Dunque la compensazione potrebbe giocare un ruolo decisivo nella contesa e non è detto che possa essere del tutto veritiera quando ci saranno delle raffiche laterali.

Tra le atlete che non hanno superato il taglio da segnalare la norvegese Ingebjoerg Saglien Braaten, ormai abbonata al 41° posto, la russa Aleksandra Barantceva (42^), la sorella d’arte Yuka Kobayashi (43^) e l’ormai combinatista Tara Geraghty-Moats (49^). Infine è stata squalificata per lunghezza irregolare degli sci la rientrante Nina Lussi.

La competizione in programma domani prenderà il via alle ore 8.30 italiane.

Clicca qui per i risultati completi.

Michele Dardanelli

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