Ieri sera, tutti gli occhi erano puntati sullo Stade de France, casa dell’atletica mondiale in queste giornate olimpiche di Parigi 2024. In particolare ad attirare l’attenzione dei media e del pubblico, appassionati e intenditori di atletica o semplice pubblico occasionale, è stata la finale del salto con l’asta, in cui uno degli eroi sportivi del nostro tempo Armand "Mondo" Duplantis, dal pianeta Terra è salito fin sulla Luna, si potrebbe azzardare, stabilendo il nuovo record del mondo e battendo sé stesso per la nona volta: sono diversi anni che Duplantis migliora il suo stesso record alzando portando l’asticella sempre più in alto, un centimetro alla volta. Ieri, al terzo tentativo, lo svedese è riuscito finalmente a trovare i 6,25 metri, sotto gli occhi degli avversari e di uno stadio gremito che, insieme, senza distinzioni di bandiere, tifavano per lui battendo le mani a ritmo.
Un risultato che, per assurdo, offusca in qualche mondo la riconferma del titolo olimpico, su cui nessuno aveva alcun dubbio alla vigilia. Al termine del salto, rivestito della bandiera svedese, si è diretto verso la campana posta nello stadio per il rintocco di rito: una novità apportata da Parigi 2024 che vuole sottolineare l’eco eterna del successo olimpico.
E possiamo immaginare che l’impresa sportiva del campione svedese-americano, sia stata seguita con tanta passione in Svezia, quanto lo è stata nel resto del mondo, e non sono mancati gli attestati di stima da parte di alcune celebrità svedesi, tra cui "colleghi" del mondo dello sport. Tra di loro Maja Dahlqvist: la fondista 30enne ha pubblicato una storia sui suoi social riprendendo con lo smartphone la sua tv proprio mentre Mondo suonava quella campana, con il commento "Då kan man sova gott", Così si può dormire bene.

Non c’è che dire, un successo, quello dell’astista, che ha allietato la serata e il riposo di quanti hanno assistito ad una pagina di sport che va ben oltre il mero record numerico grazie all’atmosfera di unità e di festa che si è respirato nello stadio e che dovrebbe essere la sintesi dello sport. E chissà che questa prestazione non abbia ispirato la fondista in vista del grande appuntamento dei Mondiali del prossimo anno a Trondheim ma soprattutto per le Olimpiadi invernali che tra due anni si celebreranno in Italia, sulle piste della Val Fiemme per quanto riguarda lo sci di fondo.
Sci di fondo – Maja Dahlqvist celebra lo stratosferico record di Armand Duplantis
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