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Sci di fondo

Sci di fondo – Karoline Grøtting spiega i retroscena dietro le richieste di allenarsi fuori dalla Nazionale: “Mi alleno a Lillehammer, non posso essere tutti i giorni a Oslo con loro”

Karoline Grøtting © Profilo Instagram Karoline Grøtting

Essere inseriti in Nazionale è spesso uno dei traguardi più prestigiosi a cui un atleta può ambire, tuttavia può trasformarsi in alcuni casi anche quasi in un obbligo. La conferma è arrivata dalla Norvegia dove Astrid Øyre Slind, Karoline Simpson-Larsen e Karoline Grøtting hanno chiesto di potersi allenare da sole venendo però minacciate di essere escluse dalle principali competizioni internazionali.

Grøtting ha però voluto spiegare i motivi di questa richiesta in un’intervista a TV2 sottolineando come la scelta sia dovuta a una questione logistica e di preparazione: “È davvero fantastico far parte di una squadra nazionale. È un sogno che coltivavo fin da bambina, ma per me è così: voglio essere il più preparata possibile se dovessi partecipare ai Campionati del Mondo a Falun – ha raccontato la giovane norvegese -. Voglio essere sicura di aver fatto tutto il possibile, e quando ho avuto un piano così solido che mi ha portato dove sono oggi, è molto difficile abbandonarlo”.

L’obiettivo di Grøtting era quindi di rimanere a Lillehammer dove si allenava con il Team Anlegg Øst e con Emil Hosøy come tecnico, tuttavia la scandinava ha dovuto tornare sui propri passi accettando il posto in Nazionale: “Quello che la gente non capisce, credo, è che non posso allenarmi tutti i giorni con i compagni della nazionale a Oslo. Loro si allenano lì, io qui a Lillehammer. E poi ci si sente subito molto soli – ha aggiunto Grøtting –. Per me, allenarmi tutti i giorni in gruppo è molto importante. Non sono così vecchio e sono ancora abbastanza nuovo in questo sport, quindi sento di aver bisogno di un allenatore che possa essere un interlocutore e un compagno di allenamento nella vita di tutti i giorni”.

Nonostante il clima teso, Grøtting è riuscita a trovare un accordo favorevole con la Federazione potendo così continuare ad allenarsi al fianco del proprio team: “Voglio avere un orario fisso per gli incontri, e non solo un incontro al mese. Io e Karoline (Simpson-Larsen) non potevamo immaginare di avere un allenatore che fosse a Stryn e non potesse incontrarci tutti i giorni; per noi era più importante fare tutto il possibile per essere le migliori – ha concluso la norvegese -. Sono molto contento dell’accordo, perché ora possiamo allenarci quotidianamente con la squadra Anlegg Øst e, in più, fare delle sessioni con la Nazionale. Voglio dare il mio contributo, perché credo che sia importante dare e ricevere, quindi penso che sarà un’esperienza molto positiva”.

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