Per Karolina Hedenström non c’era una maniera più sfortunata di chiudere la sua stagione nello Ski Classics. La fondista svedese, giunta sesta nell’ultima Vasaloppet, è incappata in un particolare incidente nel finale della Summit 2 Senja, gara che ha chiuso il Pro Tour 24/25, per poi venire anche ulteriormente beffata da una squalifica.
A un chilometro dal traguardo, quando si trovava attorno all’ottava posizione nella competizione vinta da Ebba Andersson lo scorso 30 marzo, le se sono rotti entrambi gli attacchi degli sci che sono così volati via. «Non li ho più trovati – racconta all’Expressen – così mi sono ritrovata lì, sulle mie scarpe e con un bastone rotto».
A quel punto Hedenström non sapeva cosa fare e ha preso una decisione: «Ho iniziato a correre verso il traguardo e pensavo di trovare un paio di sci lungo la strada». Per regolamento, uno sciatore non può tagliare il traguardo senza sci, ma alla fine la svedese è riuscita a procurarsene un paio e ha sciato fino al traguardo. Nonostante ciò, la giuria ha deciso di squalificarla.
«A quanto pare non ho fatto le cose secondo regolamento – dice la classe 2000 – non è molto chiaro. Quindi è emersa anche una frustrazione. Se ho capito bene, avrei dovuto aspettare sul tracciato che mi venisse portato un nuovo paio di sci e poi avrei dovuto portare con me al traguardo i miei sci rotti come prova».
Hedenström non si capacita della decisione, perché in ogni caso non si è avvantaggiata con quanto fatto: «Non direi di aver vinto molto correndo nell’ultimo tratto, anziché sciare verso il traguardo».
La tv svedese SVT ha mostrato le immagini di quanto accaduto, che non è passato inosservato. «Ho ricevuto moltissime reazioni e sono quasi tutte positive. Alcuni pensano che la giuria abbia seguito il regolamento e abbia fatto la cosa giusta, ma la stragrande maggioranza pensa che abbia fatto la cosa sbagliata. È una questione di interpretazione del regolamento, che ritengo un po’ rigido».
Sicuramente mettersi a correre dopo aver già sciato 59 km per poi venire anche squalificata è stata una beffa davvero molto grande per l’atleta svedese, che comunque aveva dimostrato tutta la propria determinazione.

