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Sci di fondo

Sci di fondo – Dominio totale Norvegia nella 50 km di Holmenkollen, è apoteosi per Hedegart! Bravo Carollo, 14esimo

Credits: Ruka Nordic

Einar Hedegart completa la propria favola personale e nel tempio dello sci di fondo lui, ex biathleta, vince la gara più prestigiosa dell’anno, dopo le olimpiadi, trionfando nella 50 km a skating di Oslo-Holmenkollen! Che storia la sua, rigettato più volte dalla nazionale norvegese nel suo sport prediletto, decide di ripiegare nel fondo, dove finalmente trova la sua dimensione e una vittoria individuale importantissima, nell’anno che l’ha visto già ottenere 3 medaglie olimpiche, di cui una individuale e due ori a squadre. Hedegart ha avuto la meglio nello sprint conclusivo a 7, dove si sono giocati la vittoria solo atleti di casa.

La piazza d’onore va a Harald Oestberg Amundsen, che rafforza anche il secondo posto nella classifica generale. Terzo è Martin Loewstroem Nyenget, per l’ennesima volta sul podio in questa stagione in una gara distance. Quarta piazza per Andreas Fjorden Ree, beffato nel finale, come purtroppo spesso gli capita, poi il giovane Kasper Herland, quindi il redivivo Simen Hegstad Krueger, Haavard Moseby e Iver Tildheim Andersen, che ha tentato la fuga solitaria non fermandosi a cambiare gli sci, ma ha poi pagato nel finale. Dominio totale quindi per la Norvegia che ha monopolizzato i primi 8 posti, mentre chiudono la top 10 Victor Lovera e Savelii Korostelev, gli ultimi del resto del mondo ad arrendersi.

Bella gara in chiave azzurra per il più giovane del lotto, Martino Carollo, che conferma le proprie grandi qualità di endurance, specialmente a skating. Partito in maniera più cauta e nascosto a lungo nella pancia del gruppo, il classe 2003 piemontese è risalito nel finale trovando un’ottima 14esima posizione, a meno di 2′ dal vincitore e all’interno del primo gruppo inseguitore. 31esimo Davide Graz, un po’ crollato nel finale, mentre Federico Pellegrino ed Elia Barp hanno animato la gara nelle prime fasi, conquistando molti punti agli sprint intermedi, pagando poi nella seconda metà della prova. C’è comunque un 32esimo posto per il valdostano, mentre è 46esimo il veneto.

Buone notizie comunque in chiave classifica generale per Pellegrino, che ha conquistato ben 45 punti nei bonus sprint e ha guadagnato sul suo rivale diretto, Mattis Stenshagen, oggi solo 27esimo al traguardo. Sono ora 90 i punti di vantaggio per l’azzurro nella lotta per il terzo posto su Stenshagen, mentre sono 137 su Heggen, quando mancano ormai solo le tre gare in America a Lake Placid per chiudere la stagione.

CRONACA DELLA GARA

Inizio controllato e in una nebbia fittissima per la leggendaria 50 km di Oslo-Holmenkollen, con il primo guizzo che arriva per mano di Federico Pellegrino, che va a prendersi la vittoria al primo bonus point al km 3, guadagnando così 15 punti importanti per la classifica generale, dove l’azzurro punta a conquistarsi il podio ai danni soprattutto di Stenshagen. Il gruppo è compatto nei primi 10 km, con Korostelev e Nyenget che si alternano spesso davanti. Per l’Italia molto bene Barp, Pellegrino, Carollo e Graz, sempre nei primi posti del plotone, mentre non ha preso il via Simone Daprà. Chicco vince anche il secondo bonus point al km 11.3, mentre Stenshagen è quinto. Subito dopo ecco che arriva il primo vero attacco, con Nyenget che accelera con Desloges sulle sue code e il valdostano subito dietro.

Amundsen e Korostelev chiudono il buco, ma il risultato è che l’andatura si è alzata ed inizia ad esserci selezione. Il ritmo cala ancora però, con nessun atleta che si prende la responsabilità di forzare: l’assenza di Klaebo probabilmente sta rendendo ancor più tattica la prova, con i norvegesi che non sentono la necessità di fare ritmo alto per provare a staccarlo. In gruppo sono ancora in 25 al termine del secondo giro da 8.3 km. Ancora davanti e altri punti importanti conquistati! Pellegrino vince anche il terzo sprint intermedio e guadagna già 34 punti su Stenshagen: l’azzurro sta spendendo energie, ma per lui è troppo importante l’obiettivo nella classifica generale.

Dopo aver accumulato anche lui punti agli sprint, inizia a perdere posizioni Barp, mentre davanti Ree prova a forzare l’andatura. I norvegesi iniziano a fare sul serio dopo il passaggio a metà gara, con Carollo e Graz i più pimpanti tra gli azzurri, mentre inizia a soffrire un po’ Pellegrino. Nyenget guida la truppa e conquista l’ultimo bonus sprint. Al km 30 ci sono circa 20 atleti davanti, con Carollo e Graz per l’Italia, con Pellegrino che non è però molto distante. Dopo il passaggio allo stadio ecco l’attacco secco di Krueger, che guadagna immediatamente metri su tutti gli avversari. Nyenget e Korostelev provano a reagire e chiudono il buco, ma ora i fondisti sono veramente al limite e davanti i primi sono allungati lungo la pista. Al transito allo stadio si fermano tutti a cambiare gli sci tranne Andersen, che rimane solo al comando.

Dietro allora Hedegart prende l’iniziativa e accelera facendo grande selezione, cercando di rientrare sul compagno di squadra che si è preso una quindicina di secondi di vantaggio. Solo norvegesi davanti con Lovera e Korostelev a fare da intrusi di lusso. Sono quindi 9 gli inseguitori di Andersen, che tiene botta e non perde nulla, mantenendo il margine anche a 12 km dal traguardo. Il leader va dritto ancora al passaggio allo stadio non cambiando materiali e giocandosi quindi il tutto per tutto, cercando di resistere al tentativo di rimonta da dietro. Carollo e Graz sono ad un minuto di ritardo, mentre è staccato nettamente anche Stenshagen, in chiave generale. Si scatena la lotta tra gli inseguitori, con Krueger scatenato, ma Andersen tiene 10″ di vantaggio.

Si stacca Korostelev e anche Lovera cede, lasciando 8 norvegesi davanti a giocarsi la vittoria negli ultimi 5 km. Andersen viene riacciuffato e Krueger insiste nella sua azione, cercando di fare la differenza prima del rush conclusivo, che lo vedrebbe sfavorito. La lotta è serrata negli ultimi chilometri, con Krueger e Hedegart i più attivi davanti a cercare di attaccare. Nessuno però riesce ad andarsene e quindi si deciderà tutto nella volata conclusiva. Ad avere la meglio è Hedegart, davanti ad Amundsen e Nyenget.

Classifica finale, TOP 10

  1. H. Hedegart (NOR) 1h51’38.2
  2. H. O. Amundsen (NOR) +0.4
  3. M. L. Nyenget (NOR) +1.1
  4. A. F. Ree (NOR) +1.4
  5. K. A. Herland (NOR) +1.8
  6. S. H. Krueger (NOR) +3.2
  7. H. Moseby (NOR) +3.8
  8. I. T. Andersen (NOR) +16.8
  9. V. Lovera (FRA) +48.1
  10. S. Korostelev (AIN) +1’24.8

Gli italiani in gara

14. M. Carollo +1’53.2

31. D. Graz +4’14.7

32. F. Pellegrino +4’20.1

46. E. Barp +5’50.2

La classifica completa

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