Il biathlon incontra il ciclismo sulle strade del Giura, in un intreccio di sport e territorio che ha visto protagonista Quentin Fillon-Maillet. Il tre volte campione olimpico ai Giochi di Milano Cortina 2026 ha preso parte, seppur in una veste diversa dal solito, al Tour du Jura, dando ufficialmente il via alla corsa nei pressi del Fort des Rousses.
La competizione relativamente giovane – creata nel 2017 – è riuscita in pochi anni a ritagliarsi uno spazio nel panorama ciclistico internazionale, attirando squadre di alto livello e diventando un appuntamento fisso della primavera francese e quale migliore promotore per la corsa sulle strade ondulate e tecniche del dipartimento del Giura, inserita nel calendario UCI Europe Tour, e per il contesto paesaggistico suggestivo se non l’atleta francese, originario proprio di questa regione montuosa al confine con la Svizzera.
La sua presenza è certamente simbolica ma decisamente significativa: un ritorno a casa celebrato davanti al pubblico locale, a pochi mesi da una stagione olimpica che lo ha consacrato definitivamente tra i grandi del biathlon di sempre.
L’evento è stato anche l’occasione per un momento più personale. Il 33enne ha potuto infatti scoprire una bicicletta speciale realizzata per lui dal brand Van Rysel: un modello RCR – R Pro personalizzato con una livrea celebrativa delle quattro medaglie conquistate a Milano-Cortina 2026.
Un dettaglio che racconta molto del momento che sta vivendo il campione francese: da una parte la voglia di godersi i risultati ottenuti, dall’altra il legame con il proprio territorio e con altri sport di resistenza, come il ciclismo, spesso utilizzato anche come parte della preparazione estiva dai biatleti.

