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Sci di fondo

Sci di fondo – Dalla neve al ring: Petter Northug sfida John Arne Riise

Photo Credits: Fondo Italia

Molti atleti, anche una volta lasciate le competizioni, conservano uno spirito altamente competitivo che li porta a mettersi alla prova anche in discipline diverse da quella su cui hanno costruito la propria carriera e i propri successi. Petter Northug, re dello sci di fondo per circa un decennio, dal 2006 al 2016, è tra gli esempi più evidenti: il fuoriclasse norvegese è pronto a salire sul ring per una sfida tanto inattesa quanto affascinante.

Il suo avversario sarà un altro simbolo dello sport norvegese, John Arne Riise, ex terzino della nazionale e vincitore della Champions League con il Liverpool. I due si affronteranno il 17 ottobre a Larvik, in occasione della Celebrity Fight Night, evento che mescola spettacolo e sport e che sarà trasmesso in diretta nazionale e che si inserisce in un fenomeno, quello dei match tra celebrità sportive, che ha preso piede in Norvegia negli ultimi tempi.

Northug, oggi quarantenne, non nasconde l’incognita principale: “Non ho esperienza sul ring”. Allo stesso tempo prova però a leggere la sfida con la mentalità del fondista abituato alla gestione dello sforzo: “Credo che John Arne sia più forte nei primi due round, poi dal terzo in poi entrano in gioco i miei geni da 50 chilometri, e lì bisogna solo resistere”,

Dall’altra parte, Riise – 45 anni e oltre cento presenze con la nazionale – punta tutto su fisicità e potenza … e un pizzico di sarcasmo: “Scommetto che Petter vincerà a parole. È bravissimo a provocare e sa cosa dire. Ma sul ring penso che la mia forza farà la differenza.” Ma Riise non sembra da meno in quanto a stoccate, con cui ricorda che la loro rivalità ha radici lontane, da quando entrambi erano ai massimi livelli: “Adoro lo sci di fondo e Petter era un modello da seguire. Ma d’altronde lo sci di fondo non ha molto seguito: io nel corso della mia carriera ho dovuto affrontare giocatori provenienti da tutto il mondo che volevano il mio posto in squadra. Petter sarà solo uno dei tanti che hanno fallito, ma ci hanno provato.”

La replica di Northug è pungente: “Riise ha a malapena le gambe per reggersi in piedi. È stato sostenuto dai compagni di squadra per tutta la carriera. Ora vedremo come se la caverà quando si troverà lì da solo sul ring.”

Al di là delle provocazioni, il confronto rappresenta uno degli eventi più attesi della scena sportiva norvegese, anche perché si svolgerà in un contesto particolare: un’arena da oltre 4.000 spettatori e una serata con più incontri, tutti supervisionati dall’ex campione spagnolo Emiliano Casal, oggi direttore tecnico dell’evento e già allenatore di nomi importanti del pugilato in Scandinavia.

Gli organizzatori parlano apertamente di un evento unico: due campioni abituati a dominare nelle rispettive discipline che si confrontano in un terreno completamente neutro. Ed è proprio questo il fascino della sfida: nessun vantaggio reale, solo adattamento, tecnica e capacità di reggere la pressione.

Non è nemmeno un caso isolato. Negli ultimi mesi, il fenomeno dei match tra celebrità sportive ha preso piede in Norvegia. A fine agosto, ad esempio, Frank Løke affronterà sul ring l’ex pugile Kai Robin Havnaa, dopo un precedente incontro controverso contro Ole Klemetsen, finito tra polemiche e squalifiche.

Sul ring, però, entrambi i lottatori chiariscono di voler tenere la sfida leale e pulita, sottolineando il rispetto reciproco. “Sarà un duello, ma vogliamo evitare lo spettacolo negativo visto in altri match. Vogliamo competere in modo leale” conclude Northug.

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