Anche quest’anno, dopo settimane di trattative Johannes Høsflot Klæbo continuerà a vestire i colori della nazionale norvegese; la conferma è arrivata alla vigilia della presentazione ufficiale delle squadre e, secondo quanto raccontato a TV2 in un’intervista, l’accordo concede al pluricampione olimpico una notevole libertà nella gestione della preparazione.
Klæbo naturalmente non nasconde la soddisfazione per la soluzione trovata: “Sono molto contento. Penso che sarà un buon anno. C’è un ottimo gruppo in squadra e credo che possiamo ottenere ottimi risultati. E ovviamente sono molto felice che abbiamo definito tutti gli aspetti pratici dell’accordo”.
Il nodo centrale della trattativa riguardava soprattutto la libertà di scegliere autonomamente parte della preparazione e la Federazione ha deciso di venirgli incontro; via libera inoltre per il consueto raduno in altura a Park City, ormai considerato imprescindibile dal campione, nonostante da quest’anno la Norvegia abbia inserito nella sua programmazione il lavoro in quota.
“Il fatto che mi sia permesso di fare ciò in cui credo e che l’aspetto sportivo sia al centro dell’attenzione. Inoltre, ci è stata concessa una certa libertà in casa, il che è importante, in modo da avere un certo margine di manovra anche sul territorio nazionale. Direi quasi che il soggiorno in alta quota negli Stati Uniti è sacro. È una tappa che ho fatto negli ultimi quattro anni e che è stato molto importante. Lì ho il mio fisioterapista e tutto ciò di cui ho bisogno”.
Klæbo salterà quindi il primo raduno in quota della nazionale, pur continuando a prendere parte alla maggior parte delle attività federali. Il norvegese è convinto che il lavoro svolto negli USA resti il migliore possibile per la sua preparazione. Successivamente però sarà in gruppo, nell’ultimo stage in quota prima dell’inverno:
“Non è possibile creare un allenamento migliore di quella che ho a Park City. Quindi, per quanto valido possa essere il programma di una nazionale, sarà comunque inferiore a quello negli Stati Uniti. Perciò, naturalmente, scelgo il meglio, ed è per questo che devo andare lì. Mi unirò alla squadra per la prima parte dell’ultimo incontro in quota, prima di spostarmi a Livigno”.
Oltre agli aspetti personali, Klæbo ha comunque sottolineato anche il desiderio di dare il proprio contributo alla crescita della squadra, soprattutto dei giovani meno esperti nella preparazione in altura: “Ci sono diversi giovani atleti in squadra che si cimenteranno per la prima volta con la quota. È un gruppo inesperto, quindi voglio essere coinvolto, dare il mio contributo e cercare di condividere l’esperienza che ho maturato negli ultimi anni. Ho sempre detto che volevo far parte di questo progetto”.
L’accordo raggiunto con Klæbo è stato decisivo anche per il ritorno in nazionale di Emil Iversen, che rientra nel gruppo federale dopo tre stagioni trascorse con una preparazione privata.
Il veterano norvegese ha raccontato a TV 2 di vivere il ritorno quasi con sorpresa:
“È quasi surreale e del tutto insolito. Sono tornato direttamente dalle vacanze ai giorni di mercato con la società a Holmenkollen. Sarà un cambiamento radicale, ma sono molto felice di far parte della squadra e orgoglioso di essermi qualificato per una squadra così forte”.
