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Biathlon – Francia, ripresa a ranghi ridotti: libertà ai big dopo l’inverno olimpico

Credits: Yevenko/IBU

La nazionale maschile francese di biathlon inizierà la preparazione verso la stagione 2026/2027 all’inizio della prossima settimana a Prémanon, ma il gruppo non sarà al completo. Dopo un inverno olimpico particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico e mentale, lo staff tecnico transalpino ha infatti deciso di concedere maggiore libertà ai suoi atleti di punta nei primi mesi della preparazione.

A spiegare la scelta è stato Stéphane Bouthiaux, direttore delle squadre francesi di biathlon in un’intervista concessa a Nordic Magazine.

“Le stagioni di Coppa del Mondo, e ancora di più quelle olimpiche, consumano tantissimo. Tutti gli atleti hanno espresso il bisogno di staccare un po’, ma restano pienamente inseriti nel progetto federale. Riprenderanno più tardi con il gruppo, seguendo comunque la programmazione di Simon Fourcade. Hanno bisogno di respirare e restare un po’ per conto loro, per poi tornare più freschi”.

Come già raccontato negli ultimi giorni, tra i principali assenti dei primi raduni ci sarà Fabien Claude, che rientrerà soltanto a luglio dopo un lungo viaggio tra Maldive, Indonesia e Nuova Zelanda insieme alla compagna. Percorso diverso anche per Eric Perrot, che trascorrerà giugno e luglio in Norvegia per un periodo di allenamento itinerante in van. Più particolare invece per Quentin Fillon Maillet, che potrebbe invece dover essere costretto a saltare parte della preparazione estiva in attesa della nascita del figlio.

“Quentin Fillon-Maillet sarà assente ad agosto e forse già da luglio se il bambino dovesse nascere prima del previsto”, ha spiegato il preparatore atletico Fourcade.

Anche Emilien Jacquelin seguirà un programma alternativo: il francese ha infatti scelto di dedicarsi al ciclismo durante l’estate e potrebbe rientrare nel gruppo soltanto a settembre.

Tra cause di forza maggiore e desideri personali, qualcuno potrebbe obiettare una libertà estrema per atleti chiamati a difendere lo status seconda miglior squadra del circuito maggiore, ma Fourcade difende apertamente questa gestione più flessibile del gruppo: “Gli atleti hanno persone vicine che danno tantissimo durante tutto l’anno e a un certo punto bisogna permettere loro di ricambiare. Questo anno post-olimpico è perfettamente adatto a questo tipo di libertà lasciata ai progetti personali”.

Quel che è certo, è che questa diversione renderà le cose più complesse al nuovo arrivato nel team, il di tiro Siegfried Mazet, benché avrà a disposizione già dal primo raduno alcuni elementi importanti della squadra, tra cui Eric Perrot, Quentin Fillon Maillet, Oscar Lombardot, Gaëtan Paturel ed Emilien Claude.

“È chiaro che all’inizio questo mi penalizzerà un po’ e sarà anche frustrante, perché ho voglia di conoscere rapidamente e bene i ragazzi per affrontare la stagione con abbastanza strumenti a disposizione per gestirli nel modo migliore”.

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