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Sci di fondo

Sci di fondo – Halfvarsson si affida a un team privato norvegese per ritrovare la Coppa del Mondo

Fonte foto: profilo Instagram Calle Halfvarsson

Il veterano del fondo svedesel, Calle Halfvarsson, è quasi certo che la prossima stagione, che avrà come evento clou i Campionati del Mondo in casa, a Falun, sarà per lui l’ultima. Il 37enne, dopo due stagioni complicate, vuole chiudere la carriera in grande stile, ritrovando la Coppa del Mondo e guadagnandosi un posto nella squadra di casa alle gare iridate. Per questo motivo, essendo da due stagioni fuori dai ranghi della Nazionale, ha deciso di affidarsi come molti colleghi ad un team privato.

“Negli ultimi anni mi sono allenato in modo piuttosto autonomo, e beh, non è andata proprio benissimo. Questa sarà la mia ultima stagione e vorrei provare qualcosa di nuovo. E magari qualcosa proveniente dal Paese che eccelle in questo campo” ha spiegato ad Expressen.

Dopo colloqui con diverse squadre, tra cui si era vociferato anche il Team Burger King Northug, la scelta è ricaduta sulla squadra norvegese Team Swenor-Splitkon, con sede a Lillehammer, come ha raccontato invece alla norvegese TV2, che lo aiuterà con la preparazione e anche con parte della logistica, avendo il fondista una famiglia con due bambini piccoli. Lo staff tecnico, però, è stato il dettaglio che lo ha portato a firmare il contratto.

“Questa primavera ho avuto dei colloqui con diverse squadre. Quando ho parlato con l’allenatore della squadra mi sono trovato così bene che non ho potuto rifiutare. Tutto sembrava molto promettente in vista della mia preparazione per i Mondiali di Falun”.

In particolare, lo svedese sarà seguito da un prodigio della preparazione atletica, Vetle Leander Johansen, che a soli 24 anni ha già fatto parlare di sé in Norvegia per i suoi risultati e la sua filosofia da allenatore.

“Sarà davvero interessante. È giovane e ha idee un po’ innovative, quindi sarà stimolante. E poi potrò farmi un’idea di come lavorano i ragazzi norvegesi. In alcune cose sono davvero bravi”.

“Insomma, sembra che lui se ne occupi da 100 anni più di me. Per essere così giovane, Vetle è incredibilmente preparato sull’allenamento e su tutto ciò che lo riguarda” ha raccontato ancora ad Expressen, “sarà davvero interessante mettere alla prova la sua filosofia di allenamento”.

Esigente con i suoi atleti, in alcuni casi Johansen li fa lavorare anche fino a 100 ore al mese, ma non è probabilmente quello che chiederà all’atleta di Sågmyra.

“Mi è venuto un nodo alla gola ieri mentre parlavamo delle ore di allenamento. Non sarà certo una passeggiata, ma Vetle sa bene che non è possibile farmi fare 1200 ore all’anno come a un venticinquenne. Di certo però mi allenerò più di prima. Sarà davvero una sfida.”

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