Karoline Grøtting é stata una delle sorprese più gradite della scorsa stagione di sci di fondo. Grazie al primo posto nella classifica di Coppa di Scandinavia, a gennaio la giovane norvegese ha preso per la prima volta parte alla Coppa del Mondo riuscendo nel giro di qualche settimana a sfiorare il podio.
A distanza di qualche mese, la 25enne scandinava fa ancora fatica a comprendere come sia riuscita a ottenere questi risultati e per questo motivo punta a trovare un modo per continuare a mantenere questi livelli senza rischiare di essere sopraffatta dall’ansia.
“Sono una persona che tende ad attaccare, ma ho notato che l’anno scorso tutto fosse un bonus. Ogni gara pensavo ‘Darò il massimo’, e poi andava bene. Ora invece noto di essere più sulla difensiva di prima, perché sento più pressione – ha raccontato Grøtting ai microfoni di Nettavisen -. Non credo di aver ancora compreso appieno ciò che sono riuscita a realizzare l’anno scorso. Devo solo capire che è possibile e che devo avere un po’ di fiducia in quello che sto facendo”.
Per rafforzare la propria autostima, la norvegese ha quindi deciso di affidarsi a uno specialista per affrontare le pressioni e le aspettative provenienti dall’esterno con maggior tranquillità, al fine di continuare a mantenere il posto in Nazionale.
“Ci ho pensato e credo di aver bisogno di uno psicologo dello sport, giusto per riuscire a esprimere i miei pensieri ad alta voce e capire quanta strada ho fatto – ha concluso Grøtting -. Non percepisco molto una pressione da parte degli altri, è più che altro una pressione che mi metto da solo. Noto che ora che faccio parte della Nazionale si parla molto di più dei Campionati del Mondo di Falun, e questo è l’obiettivo di tutti, rispetto a prima, quando tutto procedeva giorno per giorno e sessione per sessione”.

