Ebba Andersson è perfettamente consapevole che l’infortunio al ginocchio abbia di fatto cambiato la sua carriera negli ultimi mesi. La fuoriclasse svedese ha faticato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e nel finale della scorsa stagione, per cui ha dovuto cambiare la preparazione estiva per evitare spiacevoli inconvenienti. Tutto ciò ha portato Andersson a fare delle scelte diverse rispetto alle altre compagne di nazionale al fine di evitare ulteriori problemi puntando per esempio sugli allenamenti in bicicletta piuttosto che quelli di corsa su strada.
“Credo che questo sia il mio decimo anno nel gruppo di allenamento della nazionale svedese. Si può immaginare quante volte, nel corso degli anni, la propria motivazione e la propria testa abbiano preso il sopravvento, portandomi magari ad agire in un certo modo e a rendermi conto soltanto in seguito che, probabilmente, non è stata la scelta migliore – ha spiegato Andersson ai microfoni di SVT -. Non è che non sia in grado di correre, ma devo scegliere con attenzione le occasioni e le circostanze in cui farlo“.
La fuoriclasse svedese sembra aver capito che spingere troppo possa diventare controproducente e non portare i risultati sperati, motivo per cui ha preferito rinunciare a certi sforzi per avere una qualità maggiore in vista del futuro: “È sempre una questione di equilibrio: quanto bisogna ascoltare la testa e quanto, invece, il corpo? Se avessi seguito soltanto la mia testa, sarei stata lassù in montagna con gli altri, perché è quello che desidero più di ogni altra cosa. Ma ormai ho abbastanza esperienza per sapere che, nel nostro sport, ci sono tanti modi diversi per raggiungere il successo – ha concluso Andersson -. Ci troviamo quasi continuamente in un ambiente fisicamente estremo e questo può portarci facilmente a perdere di vista le cose nella giusta prospettiva. Perciò cerco davvero di tenere sempre presente che il mio corpo deve stare bene affinché io possa sottoporlo a sforzi intensi. Non devo costringerlo a superare i propri limiti a tutti i costi, con l’idea che così potrò ottenere buoni risultati in seguito.

