La proposta avanzata dal segretario generale della FIS Urs Lehmann non sembra trovare sostegno fra gli atleti. L’idea di ridurre i montepremi per cercare di sistemare i conti della Federazione Internazionale ha scatenato le preoccupazioni soprattutto di coloro che non possono contare su enormi sponsorizzazioni come Moa Ilar che si è detta particolarmente scossa per questo eventuale cambiamento.
“Per me, è una parte fondamentale della mia sicurezza finanziaria. Quindi è chiaro che ho bisogno che siano di un certo peso – ha spiegato Ilar in un’intervista a Expressen -. Ovviamente per alcuni atleti il premio in denaro è forse solo la ciliegina sulla torta, come per Johannes Høsflot Klæbo, però per me sarebbe incredibilmente difficile. E forse significherebbe anche che potrei non continuare a fare questo sport“.
La conferma sull’imprevedibilità per il futuro arriva anche dal direttore della sezione di sci di fondo e salto con gli sci della Federazione Svedese Lars Öberg che era presente al Meeting Autunnale della FIS a Ginevra (Svizzera): “Conosco la proposta e non mi sorprende, visti i risultati finanziari di FIS negli ultimi tre anni – ha concluso il dirigente scandinavo -. Non se ne è discusso nei comitati di cui faccio parte, quindi non ne so molto. Potrebbe essere che si tratti di sci alpino, che prevede premi in denaro significativamente più elevati”.

