Home > Notizie
Sci di fondo

Sci di fondo – Mondiali di Falun: gli svedesi non vogliono i russi ma la FIS non ci sta

La partecipazione degli atleti russi ai Mondiali di sci nordico di Falun 2027 continua a dividere il mondo dello sport: in Svezia, la federazione nazionale ha coinvolto il governo nel tentativo di impedire l’ingresso nel Paese ai fondisti russi, una presa di posizione che è destinata a scontrarsi con le decisioni già assunte dalla Federazione internazionale dello sci e dello snowboard (FIS) in merito alla partecipazione degli atleti a tutte le competizioni sotto la sua egida, dopo aver ricevuto lo status neutrale.

Il portavoce della FIS, il brasiliano Bruno Sassi, ha infatti ricordato in un’intervista a Sveriges Radio che, sebbene le leggi nazionali prevalgano sui regolamenti sportivi internazionali, la federazione internazionale è la responsabile ultima degli eventi sportivi e potrebbe non essere disposta ad accettare senza conseguenze eventuali restrizioni imposte dagli organizzatori: pertanto, se gli atleti venissero ammessi dalla FIS ma non potessero entrare in Svezia, si potrebbe valutare il trasferimento della rassegna iridata altrove. Tra le possibili alternative viene indicata la Val di Fiemme, in Italia, che ha ospitato le gare di sci nordico degli ultimi Giochi olimpici .

Si tratta, naturalmente, solo di un’ipotesi al momento, ma dà la misura della delicatezza dell’argomento e della grande polarizzazione dell’opinione pubblica ma anche dei singoli Paesei.

Per altro, gli svedesi potrebbero trovarsi di fronte ad un precedente pericolo, come fa notare in una dichiarazione il fondista Savelii Korostelev: lo scorso anno, le norme svedesi sull’ingresso dei cittadini russi non hanno rappresentato un problema per lui e la sua compagna Darja Neprjajeva, che hanno potuto prendere parte regolarmente parte alle gare di Coppa del Mondo disputate a Falun, per poi raggiungere Oslo e partecipare alla 50 km di Holmenkollen.

Anche in Norvegia, il presidente federale Roger Finjord ha chiesto alle autorità nazionali di chiarire la linea da seguire nei confronti degli sportivi russi, ma esiste già, fa notare il commentatore norvegese dell sci di fondo per NRK Jan Petter Saltvedts, un’esenzione specifica alla normativa norvegese sugli accessi dei russi quando si trattagli atleti professionisti e il loro staff di supporto per partecipare a eventi in Norvegia (come accaduto, anche in questo caso, con Korostelev, che ha preso parte ai Mondiali U23 a Lillehammer).

Nel frattempo, la FIS ha già autorizzato circa cento tra atleti e membri dello staff russi a partecipare alla prossima stagione di Coppa del Mondo nelle diverse discipline; a loro potrebbe aggiungersi anche uno dei nomi più controversi del panorama russo: Alexander Bolshunov. Qualora dovesse essere accolta la sua richiesta per lo status di neutralità, gli organizzatori della competizione iridata si troverebbero di fronte ad un bivio particolarmente delicato: da un lato, l’interesse sportivo e commerciale legato alla partecipazione di uno dei fondisti più conosciuti al mondo; dall’altro, la pressione politica e dell’opinione pubblica.

Secondo l’analista norvegese Saltvedt, appare difficile che la Svezia finisca per negare l’ingresso agli atleti russi regolarmente autorizzati dalla FIS. Se le loro domande verranno accolte e non interverranno ulteriori ostacoli amministrativi, potrebbero quindi gareggiare a Falun contro i principali fondisti svedesi e norvegesi.

Share:

Ti potrebbe interessare