Il piemontese Davide Ghio conclude al quarto posto la Mass Start maschile dei Mondiali U23 di Sci di Fondo a Lillehammer, Norvegia, dopo essere stato in lotta per vincere la gara fino alle ultime centinaia di metri.
Vittoria per il tedesco Elias Keck, sul russo che gareggia sotto bandiera neutrale Savelii Korostelev ed il canadese Xavier McKeever.
Gabriele Matli, anche lui protagonista della corsa, termina al nono posto.
Atleti che procedono insieme compatti per i primi 10 km, in cui restano tutti pressoché compatti. La gara inizia a farsi impegnativa nel corso della terza tornata, con il grande favorito di giornata, il russo che gareggia sotto bandiera neutrale Savelii Korostelev che prova a movimentare la corsa scandendo il ritmo in testa, seguito a stretto giro dal finlandese Anttola. Dopo 15 chilometri restano nel gruppo di testa una ventina di atleti, tra cui anche gli azzurri Matli, Ghio e Negroni, mentre è rimasto staccato Zorzi.
Ad inizio dell’ultimo giro, il ritmo imposto da Korostelev riduce il plotone di testa ad una decina di unità, in cui ci sono anche i nostri Ghio e Matli, che restano ben coperti e molto attenti.
A poco più di 1 km dalla fine, sono i nostri azzurri ad andare all’attacco, con Matli che prova ad anticipare e Korostelev a seguire, ma c’è anche Davide Ghio, in terza piazza. Il russo prova a contrattaccare entrando nello stadio, ma Ghio resiste bene e con loro c’è anche il francese Laissus, mentre Matli scivola al quarto posto. Scendendo verso il traguardo, però, rinviene a grande velocità il tedesco Keck, fino a quel punto sempre rimasto in ombra, che dalla quinta posizione con sci velocissimi arriva all’ultima curva a ridosso dei primi. Il ventiduenne di Kempten, con grande scaltrezza e lucidità, si stringe sulla sinistra, prendendo la corsia interna, mentre tutti gli altri vanno nei corridoi centrali e, sfruttando le sue qualità di sprinter, sopravanza tutti nel rettifilo finale, andandosi a prendere la medaglia d’oro. Un vero e proprio capolavoro di sagacia tattica, che consegna a Keck la seconda medaglia su due gare di questa rassegna iridata, ma questa volta del metallo più pregiato, dopo aver vinto l’argento nella Sprint. Oltretutto, la vittoria in campo internazionale mancava al tedesco da quasi un anno, quando vinse la 10 km ad Inseguimento in tecnica libera di FESA Cup sulle nevi francesi di Premanon, nel marzo 2025.
Si deve accontentare del secondo posto Korostelev, che forse avrebbe preferito un tracciato leggermente più impegnativo per promuovere una selezione ancora maggiore ed evitare di arrivare allo Sprint con concorrenti in grado di risultare più incisivi di lui in un finale di gara esplosivo, come è accaduto oggi.
Incredibile rimonta da medaglia di Bronzo nel finale anche per il canadese McKeever, che era in ultima posizione del gruppetto all’inizio dell’ultimo chilometro di gara, quando gli italiani hanno tentato di anticipare la volata provando a fare la differenza in salita, ma che con grande esplosività, scegliendo le traiettorie giuste, è riuscito a rimontare prendendo le code di Keck. Rimasto poi chiuso sul rettilineo finale, non è riuscito addirittura a concludere con una posizione migliore, ma che in ogni caso gli vale la prima medaglia in carriera in una rassegna iridata a livello individuale, poiché anche nella categoria Junior non è mai andato oltre un quinto posto.
Grande peccato per Davide Ghio, che si vede sfuggire una medaglia che avrebbe ampiamente meritato proprio negli ultimi metri, dopo aver gestito perfettamente la gara nei primi 3 giri e provando con coraggio e determinazione ad anticipare sciatori più incisivi di lui allo sprint finale, ma senza purtroppo ottenere il risultato sperato. Da apprezzare, però, l’atteggiamento molto propositivo del 21enne di Roccavione, che era già stato terzo in questo format nella rassegna iridata di categoria di Planica del 2024 e che ha provato in tutti i modi a togliersi la soddisfazione più grande possibile.
Un plauso va anche a Gabriele Matli, che ha provato anche lui a giocarsi le sue carte nel finale, ma che dopo essere rimasto chiuso sul rettilineo conclusivo ha dovuto alzare bandiera bianca, senza più energie né possibilità di concludere con un piazzamento migliore.
Anche per lui valgono le stesse considerazioni fatte per Ghio: al di là del piazzamento, è stato bello vedere l’atteggiamento propositivo con cui ha affrontato il finale di gara, non avendo niente da perdere, ma solo da guadagnare.
Per quanto riguarda gli altri italiani al via, Davide Negroni conclude al 18° posto, mentre Andrea Zorzi è 33°.
CLASSIFICA FINALE
- E. Keck (GER) 43:32.5
- S. Korostelev (AIN) +0.3
- X. McKeever (CAN) +0.6
- D. Ghio (ITA) +0.8
- T. Ganner (AUT) +0.9
- N. Anttola (FIN) +1.0
- M. Laissus (FRA) +1.1
- J. Lindberg (SWE) +1.5
- G. Matli (ITA) +1.6
- C. Carpenter (USA) +1.8
18. D. Negroni +38.3
33. A. Zorzi +2:15.3

