Dopo i Giochi di Milano Cortina 2026, Mathis Desloges è diventato il nuovo volto dello sci di fondo in Francia. Grazie ai tre argenti conquistati sulle piste della Val di Fiemme, il transalpino ha raggiunto uno status che Oltrealpe possono vantare al momento solo nomi del calibro di Vincent Vittoz e Maurice Manificat, nonostante finora in Coppa del Mondo non vanti ancora podi ma solo piazzamenti in top 10.
Il 23enne, però, minimizza nella seconda parte di un’intervista a Nordic Magazine, questa sua posizione di “ambasciatore” del fondo in Francia e tesse le lodi anche dei suoi compagni di squadra.
“Non sono l’unico fondista francese in grado di ottenere risultati. Sono felice di vedere che il nostro livello complessivo nello sci di fondo sta migliorando. Quando Thibaut Chêne (allenatore dei francesi, ndr) decide di non far gareggiare Jules Lapierre nella staffetta nonostante i suoi risultati (9° nello skiathlon, 16° nella gara individuale), dimostra che il suo lavoro ha avuto successo. È stato molto difficile per Jules non partecipare, e deve essere stato difficile da accettare. Ma dal punto di vista collettivo, questo dimostra che una top 10 non è sufficiente per far parte della staffetta. Non siamo mai stati così forti come quest’anno.”
Per questo motivo, a partire dalla prossima stagione, l’asticella degli obiettivi del transalpino dovrà inevitabilmente alzarsi. Se quest’anno, avendo anche saltato il Tour de Ski, non ci sono state particolari ambizioni sulle classifiche di Coppa del Mondo, e ha potuto permettersi di prendersi una pausa per recuperare le energie dopo le Olimpiadi, il prossimo anno, questo non sarà più possibile.
“Il mio obiettivo per la prossima stagione sarà quello di migliorare il mio livello complessivo durante tutta la stagione, salire sul podio ogni fine settimana, competere nella classifica distance e migliorare nello sprint.”
Intanto, il primo banco di prova sarà già questo weekend, quando si presenterà da medagliato olimpico ai blocchi di partenza dell’iconica 50km di Holmenkollen.
“Arriverò con uno status diverso, ma sto facendo le cose prima di tutto per me stesso. Mi aspetto una grande svolta. Mi impegnerò di più, ma non credo che sentirò alcuna pressione da parte degli altri.“
E poi durante il prossimo quadriennio ci sarà da preparare un obiettivo ambizioso, quello di portare il tricolore francese sul podio a cinque cerchi sulle piste di casa ai Giochi del 2030. E chissà, magari proprio con il metallo più prezioso.
“In queste Olimpiadi ho vinto l’argento. L’obiettivo è vincere l’oro nella prossima edizione. Mi allenerò per questo. Ho quattro anni per mettere a punto un protocollo su ciò che farò in vista dei Giochi del 2030. Questo è ciò che mi spingerà, mi motiverà e mi darà la disciplina quotidiana. Brillare davanti al pubblico francese non ha prezzo. Come Klæbo a Trondheim, non vedo l’ora di farlo in questo evento.”

