La prima 50km, in tecnica libera, in “contemporanea” della storia di scena nel Tempio di Oslo–Holmenkollen regala un assolo della favorita Frida Karlsson che lascia tutte sul posto a 15 chilometri dal traguardo mettendo distacchi siderali nell’ordine dei due minuti. E’ comunque dominio del paese delle Tre Kronor con un clamoroso secondo posto della sprinter (in classico) Linn Svahn e terzo Jonna Sundling che hanno la meglio, allo sprint, della norvegese Heidi Weng (recente argento a Tesero).
Condizione straripante per la bi-campionessa olimpica di Milano-Cortina che ha dovuto saltare proprio la 50km a Cinque Cerchi per un malanno dell’ultima ora. Con il senno del poi………A proposito di ori olimpici, la neo campionessa del format, Ebba Anderson, ci ricasca (in tutti i sensi) a circa metà gara e chiude nelle retrovie in 26esima posizione.
Le donne, partite 45′ dopo gli uomini, si ritrovano le stesse condizioni: nebbia fitta come se il tracciato scandinavo si fosse spostato nella Pianura Padana. Andamento “lento” per la prima metà di gara dove a fare da traino sono soprattutto Karlsson e Weng in un gruppone folto di circa venti unità dove non c’è la Andersson che cade nuovamente dopo l’ormai nefasta staffetta olimpica.
Nel penultimo giro altra “selezione naturale” e rimangono in sette: Karlsson, Weng, Diggins, Sanness, Groetting, Sundling e la sprinter Svahn. Le altre a più di 30″. Karlsson continua a menare e con l’uscita dallo stadio dopo l’ultimo cambio materiali prova ad andarsene da sola. Groetting capisce il momento cruciale e prova ad appiccarsi alle code della svedese: siamo al chilometro 33. La norvegese prova anche a dare qualche cambio ma la favorita numero uno sgasa ai -15 e la saluta mostrando una superiorità impari.
Da dietro la Groetting viene ripresa dal quintetto di inseguitrici che iniziano a pensare al secondo posto con Diggins e Sanness che fanno da elastico mentre Karlsson si invola, con bandiera al collo, verso il 23esimo successo individuale in CdM e tempo finale di 2h07’48″. Il sussulto finale viene dato dallo sprint per la seconda piazza che se lo aggiudica la Svahn, una che di solito dà del tu alle sprint e in tecnica classica, davanti a Sundling che suggella il tripudio svedese. Amaro quarto posto per Heidi Weng davanti a Groetting quinta. Sesto posto per una coriacea Diggins sempre più vicina a festeggiare, nelle Finali di casa settimana prossima, il quarto “coppone”.
L’unica portacolori in gara Caterina Ganz chiude in 37esima posizione.
CLASSIFICA FINALE
- F. Karlsson (SWE) 2:07:48.2
- L. Svahn (SWE) +1:48.0
- J. Sundling (SWE) +1:48.4
- H. Weng (NOR) +1:49.6
- K. Groetting (NOR) +1:52.4
- J. Diggins (USA) +1:58.6
- N. Sanness (NOR) +1:59.5
- N. Kaelin (SUI) +3:03.9
- P. Fink (GER) +3:04.3
- K. Janatova (CZE) +3:05.5
37. C. Ganz +8:32.3

