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Sci di fondo

Sci di fondo – Norvegia, con la Klaebo la Federazione attiva un accordo “pilota”

Sono lontani ormai i tempi in cui gli atleti norvegesi intavolavano lunghi e sanguinosi bracci di ferro con la federazione, rifiutato o accordandosi last minute per un posto nella squadra élite della Federazione a causa dei conflitti per l’uso delle sponsorizzazione personali durante i ritiri e i weekend di gara con la nazionale. Sono noti i casi di Petter Northug in passato e Johannes Hoesflot Klaebo in tempi più recenti, ma come dimenticare che Lucas Pinheiro Braathen ha lasciato la Norvegia optando per rappresentare i colori del Brasile proprio per mantenere la propria indipendenza nelle sponsorizzazioni a differenza di quanto avrebbe potuto fare in Norvegia.

Il modus operandi della Federazione Norvegese di Sci (NSF) sembra essere cambiato – lezione decisamente imparata – e ora, nonostante imponga agli atleti di far parte della squadra se selezionati, pena l’esclusione dalle competizioni internazionali, si dimostra più conciliante rispetto al passato in merito alle richieste degli atleti, arrivando ad accordi come quello che è stato raggiunto con Johannes Hoesflot Klaebo, punto di riferimento del movimento del fondo norvegese e faro per la gestione degli aspetti non solo atletici e sportivi ma anche economici e pubblicitari.

“Nel corso del tempo, abbiamo riflettuto su come chiarire la distinzione tra quando un atleta è un membro della nazionale e quando non lo è, in un contesto commerciale” ha dichiarato Cathrine Instebø, manager della squadra di fondo norvegese a VG.

Di norma, gli atleti della nazionale devono indossare in ogni momento l’abbigliamento della federazione e promuovere gli sponsor della stessa. Gli sponsor privati possono essere presenti sull’abbigliamento della nazionale, ma non possono essere in conflitto con gli sponsor della federazione. Per il recordman olimpico e mondiale, però, queste norme verranno alleggerite. Instebø spiega infatti che Klæbo potrà decidere in autonomia come suddividere gli allenamenti della Nazionale e i weekend di gara non sponsorizzati dalla NSF.

“Allo stato attuale, le nostre idee in merito coincidono in larga misura con i suggerimenti che ci ha fornito Johannes, e per questo abbiamo voluto metterle alla prova nella pratica. Consideriamo questo un progetto pilota che verrà valutato al termine della stagione”.

È evidente, alla luce di quanto accaduto nella gestione delle selezioni nazionali e del commento recente di Petter Northug sul futuro delle squadre private, che la Federazione si stia impegnando, anche dal punto di vista del marketing, a rendere – di fronte alla forte concorrenza privata – il modello federale ancora appetibile per gli atleti.

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