L’addio di Justine Braisaz-Bouchet è stato sicuramente concordato con la Nazionale Francese di biathlon, tuttavia dietro questa decisione sembra esserci una spinta maggiore da parte della formazione transalpina.
Dopo le parole di Stéphane Bothiaux sul rischio di non rivedere la 29enne di Hautuluce nella compagine nazionale il prossimo anno, si sono aggiunte quelle dell’allenatore della squadra femminile Cyril Burdet che ha spiegato come l’addio sia giustificato anche da alcune prestazioni sottotono nel corso dell’ultima stagione.
“Nei tre anni di collaborazione con Justine successivi alla sua gravidanza, abbiamo ogni volta cercato di trovare un compromesso per metterla nelle migliori condizioni possibili e permetterle di conciliare la vita famigliare e personale. Lei ha sempre considerato questo aspetto fondamentale – ha spiegato Burdet ai microfoni di Nordic Magazine -. Abbiamo provato diversi approcci con Jean-Paul Giachino e Patrick Favre. L’anno scorso quest’ultimo ha dedicato molto tempo a coordinare al tiro con quello che faceva a casa con il marito. Alla fine della stagione però eravamo tutti d’accordo sul fatto che, nonostante i suoi sforzi, i risultati non fossero all’altezza delle sue capacità”.
Al fine di poter riportare l’atleta nelle migliori delle condizioni, la Nazionale ha accordato che Braisaz-Bouchet si allenasse esclusivamente con il marito al fine di osservare se vi siano dei miglioramenti e ritrovare così il talento di quella biathleta in grado di conquistare dodici medaglie ai Mondiali e il titolo olimpico a Pechino 2022.
“Sosteniamo pienamente il suo progetto e siamo completamente d’accordo. Comprendiamo che la sua priorità sia migliorare le sue statistiche di tiro. Se ciò significa semplificare il più possibile la sua comunicazione, questa è un’ottima opportunità per farlo quest’anno nella stagione post-olimpica – ha concluso Burdet -. Rimarrà parte della Nazionale e saremo a disposizione in caso di necessità, ma lo spirito del progetto è che si concentri completamente sull’allenamento in famiglia, con suo marito allenatore. Naturalmente c’è un po’ di rammarico perché stiamo perdendo una preziosa risorsa per la nostra squadra, un punto di riferimento dal punto di vista fisico visto che ha un potenziale incredibile”.
