Un pomeriggio diverso dal solito quello vissuto lunedì dalla squadra élite femminile di biathlon norvegese, quando un gruppo di atlete ha partecipato a una visita a Camp Spinal, un’iniziativa organizzata dalla Sunnaas Foundation mirata ad offrire alle persone con lesioni del midollo spinale l’opportunità di riscoprire autonomia, fiducia e nuove prospettive di vita.
Camp Spinal riunisce ogni anno partecipanti provenienti da tutta la Norvegia, proponendo una settimana di attività sportive, condivisione di esperienze e confronto con mentori che hanno affrontato lo stesso percorso. Il progetto si basa sui principi della riabilitazione attiva, dove movimento, sport e sostegno reciproco diventano strumenti fondamentali per ritrovare indipendenza e qualità della vita.
Le biatlete hanno potuto provare in prima persona alcune delle attività proposte durante il camp, cimentandosi anche nella mobilità in carrozzina. Un’esperienza che ha permesso loro di comprendere quanto forza, coordinazione e tecnica siano necessarie per muoversi utilizzando esclusivamente la parte superiore del corpo.
Molte atlete hanno paragonato l’esercizio a una sorta di allenamento di sci di fondo al contrario, in cui è la parte superiore del corpo a dover svolgere tutto il lavoro. Nonostante la difficoltà, la sfida è stata accolta con entusiasmo e curiosità, apprezzando la possibilità di provare qualcosa di completamente nuovo rispetto allo sci di fondoe riconoscendo immediatamente la fatica richiesta.
Più ancora dell’aspetto pratico, però, sono stati gli incontri con i partecipanti e i mentori a lasciare il segno. Le storie di determinazione, adattamento e voglia di vivere hanno offerto alle atlete una prospettiva diversa sul valore dello sport, capace di andare ben oltre medaglie e classifiche.
A testimoniare l’impatto della giornata è stata la domanda spontanea di Juni Arnekleiv al termine della visita: «Possiamo tornare anche l’anno prossimo?».
Una richiesta semplice, ma che racconta meglio di qualsiasi altra cosa il valore dell’esperienza vissuta, che ha lasciato un segno profondo ben oltre l’ambito sportivo.
