Jules Chappaz si prepara ad affrontare la nuova stagione di Coppa del Mondo con un obiettivo preciso: competere per la Coppa Sprint. Il fondista francese, arriva da una delle migliori annate della sua carriera, nella quale ha conquistato due podi in Coppa del Mondo e il quinto posto nella graduatoria finale della specialità. A frenarlo sono stati soltanto i Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, affrontati in condizioni fisiche precarie a causa di una gastroenterite.
«Se togliamo la parola “olimpica”, è stata la migliore stagione della mia vita! Ho ottenuto un ottimo piazzamento nella classifica sprint, con due podi, uno in classico e uno in skating, e ho chiuso al tredicesimo posto il Tour de Ski. È stata davvero una stagione molto bella, costruita dall’inizio alla fine. Sono partito con il quarto posto a Ruka e ho concluso con il quinto a Drammen. Sono stato molto costante per tre o quattro mesi. La grande nota negativa sono state le Olimpiadi: mi sono ammalato poco prima e non ho potuto giocarmi le mie possibilità. Nel complesso, però, è stata una buona stagione, che mi dà voglia di fare ancora meglio», ha raccontato a Nordic Magazine.
Archiviata la parentesi olimpica, il 27enne guarda con fiducia al prossimo inverno. La preparazione estiva è andata molto bene, arricchita da novità come il cambio di materiali, da cui ha avuto ottime sensazioni e l’arrivo di uno specialista delle sprint, Renaud Jay che affianca Thibaut Chêne. Il transalpino apprezza particolarmente il contributo del nuovo allenatore, forte di una lunga esperienza nella specialità. «Già l’anno precedente avevo chiesto di avere Renaud un po’ più vicino a noi. Nelle sprint ha competenza, dopo aver trascorso dieci anni a gareggiare e a osservare le gare. Sa come funzionano e ci trasmette questa esperienza, insieme alla disciplina e alla capacità di gestione che ha dimostrato nella sua carriera. Con Thibaut forma una coppia molto rigorosa e laboriosa, sempre alla ricerca di strumenti che possano aiutarci a migliorare».
Negli ultimi anni lo sprinter di Annecy ha scelto di concentrarsi sempre più sulla velocità, rinunciando in parte alla ricerca della versatilità. «Preferisco conquistare podi e raggiungere finali nello sprint piuttosto che ottenere piazzamenti tra i primi quindici in tante gare diverse. Non credo di avere le capacità fisiche e fisiologiche per puntare ai podi nelle gare individuali. Forse nelle mass start, ma anche lì sarebbe difficile. Concentrarmi sulle sprint mi permette di puntare davvero alla classifica di specialità senza avere la sensazione di fare troppo. Mi diverto molto a gareggiare in questa disciplina e devo riuscire ad arrivarci nelle migliori condizioni. Prenderò comunque parte ad alcune gare distance, ma il mio progetto è orientato soprattutto allo sprint».
I buoni risultati estivi sugli skiroll hanno ulteriormente rafforzato la sua fiducia. «Ho disputato un ottimo Blink Festival e una grande Toppidrettsveka, non me lo aspettavo dopo un luglio molto impegnativo. Riuscire a ottenere buoni risultati nelle gare distance, nelle sprint e nelle mass start è incoraggiante. Riuscire a stare nel gruppo mi ha permesso anche di migliorare dal punto di vista tattico. Sono esperienze che danno fiducia e confermano il lavoro svolto per mesi. Vedere che riesci a essere competitivo anche senza essere al massimo della freschezza è positivo. Il risultato in sé non significa molto: conta soprattutto come riesci a realizzarlo».
Per la prossima stagione, dunque, la priorità sarà affrontare al meglio tutti gli appuntamenti sprint in calendario. «Il mio obiettivo principale è la classifica sprint. L’anno scorso mi è piaciuto poter lottare per il podio fino alla fine e vedere come mi sia sfuggito per piccoli dettagli. Voglio disputare al meglio tutti e dodici le sprint in programma. Dovrò essere capace, come dice spesso Thibaut, di limitare i danni nelle giornate meno positive e sfruttare al massimo quelle in cui starò meglio».
Un altro appuntamento cerchiato in rosso sono i Mondiali di Falun, dove Chappaz spera di ottenere il miglior risultato possibile nello sprint in skating. «È possibile che siano i miei ultimi Mondiali con la sprint a skating, quindi voglio godermeli il più possibile e provare a raggiungere il risultato più importante. Come squadra francese, inoltre, abbiamo un grande obiettivo nella team sprint in classico».
Nel calendario di Coppa del Mondo ci sarà anche la sprint di Les Rousses, in programma all’inizio del Tour de Ski, un appuntamento particolarmente sentito dal fondista. «Quando sono entrato in nazionale e ho iniziato a emergere, era passato poco dall’ultima Coppa del Mondo organizzata a La Clusaz, dove avevo fatto da apripista. Sognavo di gareggiare in Coppa del Mondo in Francia, ma sembrava una possibilità remota. Ora, con Les Rousses che sta facendo un lavoro enorme per organizzare gare ogni anno e La Clusaz che ospiterà le Olimpiadi, le gare preolimpiche e forse altre tappe di Coppa del Mondo in futuro, sento di essere fortunato a vivere la mia carriera in questo periodo. Ne vado fiero, perché gli atleti stranieri adorano l’atmosfera che si respira in Francia».


