Bagno di folla per Federico Pellegrino, accolto da beniamino di casa ieri sulle nevi di Saint-Barthelémy, in occasione del Trofeo Hector e Carlo Trossello, che ha visto la partecipazione di oltre 300 giovani partecipanti.
Pellegrino ha parlato della sua relazione con il movimento territoriale dello sci di fondo e dell’importanza di una figura di riferimento come la sua per i ragazzi che aspirano a diventare atleti di alto profilo: «Della cartolina e della firma sulla giacca non rimane chissà cosa, ma rimane il contatto con una persona, che è importante per tutto il movimento, per lo sci club e anche per me, perché fa molto piacere sentire l’affetto del mondo da cui sei partito, ed è una bella spinta in vista della seconda parte di stagione», queste le parole alla redazione locale della Rai.
Naturalmente Pellegrino non poteva sottrarsi alle domande su Oberhof, prossimo appuntamento della Coppa del Mondo, dopo la delusione di un Tour de Ski interrotto sul più bello: «Sto abbastanza bene, mi sto riprendendo da un secondo malanno. Il primo è arrivato a metà dicembre, appena risolto sono tornato sul podio in Coppa del Mondo e mi sono fermato un’altra volta ai box. Però sto abbastanza bene, sto cercando di fare in modo che l’allenamento di questi giorni torni a essere proficuo già dal prossimo fine settimana».
Organizzato dallo Sci Club Saint-Barthelémy, il trofeo ha attirato ragazzi tutti valdostani dividendoli in cinque categorie (super baby, baby, cuccioli, allievi e ragazzi, le ultime due gareggiavano per il Campionato Regionale Individuale a classico).
Sci di Fondo – Pellegrino verso Oberhof: “Sto abbastanza bene”
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