Andrus Veerpalu torna a far parlare di sé e non per questioni prettamente sportive. Dopo essere stato assolto dalla Corte Internazionale di Giustizia per l’utilizzo dell’ormone della crescita in occasione dei Mondiali di Seefeld 2011 all’interno dell’ “Operazione Aderlass”, il nome del fuoriclasse estone è stato accostato all’utilizzo di sostanze dopanti anche durante la rassegna iridata di Liberec 2009.
A far emergere la questione è stato il quotidiano baltico Eesti Ekspress che avrebbe ricevuto la documentazione riguardante una testimonianza rilasciata alla polizia austriaca dall’ex agente sportivo Stefan Matschiner, condannato per reati legati al doping e per aver facilitato il doping ematico alla fine degli anni 2000.
Matschiner avrebbe sostenuto che Veerpalu fosse un conoscente personale e lo avrebbe aiutato a sottoporsi a doping ematico poco prima che lo sciatore vincesse l’ultimo titolo mondiale della sua carriera nella gara individuale di sci di fondo a tecnica classica sui 15 chilometri. Matschiner avrebbe inoltre spiegato come l’attrezzatura utilizzata in seguito dal medico sportivo Mark Schmidt per compiere ulteriori trasfusioni sia appartenuta proprio a lui e l’avrebbe utilizzata nel 2009 su Veerpalu.
Poiché l’austriaco non era direttamente collegato al Team Haanja nel caso Seefeld, non è stato chiamato a testimoniare presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel 2021 e per lo stesso motivo le sue dichiarazioni non sono state inserite negli atti del processo estone contro Mati Alaver e del procedimento penale a carico di Veerpalu in Austria.
Nonostante ciò, prima dell’udienza arbitrale, a Veerpalu è stata data l’opportunità di presentare per iscritto la sua posizione in merito alle affermazioni di Matschiner. L’estone ha spiegato di non conoscere il precedente proprietario dell’attrezzatura appartenuta a Schmidt e di non aver ottenuto così alcun aiuto in occasione dei Mondiali di Liberec 2009. Tutto ciò ha comunque portato alla chiusura della procedura legale nel novembre 2024 quando il pubblico ministero del tribunale di Innsbruck ha proposto un accordo per il pagamento di una multa di 700 euro, accettata dallo stesso Veerpalu.
