Heidi Weng ha recentemente annunciato che il prossimo inverno sarà l’ultimo che trascorrerà in giro per il mondo con gli sci stretti ai piedi: al termine della stagione 2026/27 la norvegese dirà addio alle competizioni di sci di fondo. Questo però non significa che la passione per lo sport o l’agonismo l’abbandonano: la 34enne è ancora a caccia di record, ma in questo momento è più interessata a quelli che può ottenere con le scarpe da running ai piedi.
Il suo obiettivo infatti è quello di diventare l’atleta della Nazionale di sci di fondo più veloce sui 10km in strada, misura che al momento appartiene a Nora Sanness, che ha percorso la distanza in quel di Drammen in 32’45. Sebbene ritenga che le sue gambe non siano ancora del tutto adatte alla corsa su asfalto e che si stanchi più velocemente del solito, Weng continuerà a mettersi alla prova.
“Sono riuscita a fare quattro allenamenti prima della Sentrumsløpet (gara in cui è stata battuta da Therese Johaug, ndr). Non c’era molto di cui vantarsi in quella gara. Ma allo stesso tempo, è andata sorprendentemente molto meglio di quanto pensassi, solo che le mie gambe non mi hanno permesso di percorrere l’ultimo chilometro. Pensavo di avere il controllo della situazione, ma evidentemente non era così. Ma l’obiettivo è almeno scendere sotto il mio miglior tempo dell’anno scorso, che era di 32’28. Vedremo se riuscirò a raggiungere una forma accettabile. Spero di stabilire un record personale.” ha detto la fondista a TV2.
Mentre continua nella sua missione, con una nuova sfida con Johaug nel weekend a Simostranda nella Bjoerndalenmila, la sua allenatrice della Nazionale, Marit Bjoergen, preferirebbe che si concentrasse sulla preparazione per l’inverno: non solo per evitare infortuni, ma anche perché in palio, il prossimo inverno, ci sarà una sfida con le eterne rivali svedesi sulle piste “nemiche” di Falun.
“Sono rimasto impressionata da quello che ha fatto nella corsa sia l’anno scorso che questa primavera” ammette l’ex campionessa “ma penso che Heidi dovrebbe ricordare che ciò che conta sono i Campionati del Mondo di Falun. Non deve concentrarsi troppo sulla corsa, ma piuttosto sui Campionati del Mondo. Deve fare tutto il necessario per essere la migliore. Perché Heidi può competere con le migliori a Falun. Penso sia importante che la corsa non la distragga dal suo obiettivo. Potrà invece concentrarsi completamente sulla corsa dopo la fine della stagione”.
A quasi 35 anni, la vice-allenatrice della squadra femminile lo sa bene, è però difficile imporre a un’atleta alcunché: “Probabilmente Heidi deciderà quasi tutto da sola, ma spero che quello che diciamo possa farla riflettere un po’”.
