Sci di fondo | 25 febbraio 2019

Il personaggio della domenica: Stefano Saracco, oltre al bronzo con l'Italia anche l'argento della Slovenia

Prima di diventare allenatore responsabile della Squadra A azzurra, Saracco ha allenato per due anni la Slovenia e ancora oggi segue Anamarija Lampic: "Sono doppiamente felice"

Il personaggio della domenica: Stefano Saracco, oltre al bronzo con l'Italia anche l'argento della Slovenia

SEEFELD - Se Pellegrino e De Fabiani sono stati i due personaggi della domenica in chiave Italia, l’allenatore della Squadra A maschile azzurra, Stefano Saracco, lo è stato anche in chiave Slovenia. Infatti, oltre a festeggiare lo splendido bronzo di squadra ottenuto con Pellegrino e De Fabiani, frutto di un bel lavoro iniziato già in estate anche con Nöckler e Rastelli, l’allenatore valdostano ha anche esultato per l’argento conquistato dalla squadra slovena nella team sprint femminile.

Katja Visnar e Anamarija Lampic sono state protagoniste di una gara straordinaria nella quale nella quale sono riuscite addirittura a beffare Norvegia e Slovenia. Un’altra grande soddisfazione per Saracco, che ha allenato la nazionale slovena per due anni e ancora oggi segue Anamarija Lampic, tanto che più volte è stata vista allenarsi con le azzurre nel corso dell’estate scorsa.

Saracco era davvero entusiasta al termine della gara, partendo dal bronzo di Pellegrino e De Fabiani: «È stata una gara durissima come tutte le team sprint in classico – ha esordito Saracco a Fondoitalia in mixed zone – i ragazzi sono stati bravi. Sono felicissimo, perché magari Chicco (Pellegrino, ndr) ci ha quasi abituato a queste medaglie ma per Defa (De Fabiani, ndr), che ha fatto una grande gara, è la prima. In classico era molto difficile arrivare a medaglia, in molti sono competitivi e la Norvegia ha un Klaebo che sembra veramente inavvicinabile. Chicco però è stato molto bravo nel finale e ha beffato gli svedesi. Sono felice per tutto il team, a partire dai tecnici che ancora una volta hanno fatto un grande lavoro. Passano nottate nello ski room e questa medaglia è proprio di squadra».

Il bronzo della team sprint ha regalato a Francesco De Fabiani la prima medaglia mondiale iridate, dal momento che mai era riuscito in precedenza a conquistarne, nemmeno a livello giovanile: «Sicuramente gli farà bene – ha sottolineato Saraccoun atleta ha bisogno di questi successi perché fanno crescere il morale e danno una maggior consapevolezza dei propri mezzi».  

Quindi Saracco ha parlato della prima emozione in ordine temporale vissuta nella giornata, l’argento conquistato a sopresa dalla nazionale slovena nella gara femminile: «Ho seguito con attenzione la loro gara, perché ho allenato per due anni la squadra slovena e ancora oggi seguo Anamarija Lampic. Oggi posso dire di essere doppiamente felice. Immagino che gli sloveni faranno una grande festa, anche perché sono meno abituati a questi risultati. Sono felicissimo, è stata veramente una bella giornata»

Giorgio Capodaglio

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