Sci di fondo | 31 marzo 2019

Fondo - La soddisfazione di Lorenzo Romano per il titolo italiano Under 23 nella 50km

Il cuneese è giunto anche quarto assoluto: "È uno dei giorni più belli, arrivato al termine di una stagione in cui a volte ho fatto fatica; felice di aver ripagato il CS Carabinieri della fiducia che mi è stata data"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

È stata la gara che ha completato un anno certamente tutt’altro che banale per Lorenzo Romano. Il fondista cuneese ha conquistato il titolo italiano Under 23 nella 50km in tecnica classica, battendo quel Simone Daprà che prima da Junior e poi sempre da Under 23 l’aveva sconfitto per due stagioni consecutive però sui 30km. Un risultato giunto dopo una stagione in cui è arrivato anche il tanto atteso arruolamento nel CS Carabinieri, al quale ha regalato subito un titolo italiano, e l'esordio in Coppa del Mondo.

La stagione, però, non era stata del tutto positiva prima di oggi, Lorenzo ha pagato probabilmente l’aver saltato una fase preziosa della preparazione, quando in autunno ha seguito il corso Allievi a Roma. Eppure con la sua caparbietà è riuscito nel corso dell’anno anche a regalarsi qualche alto e oggi ha chiuso in bellezza dimostrando di aver lavorato moltissimo per crescere in quella tecnica classica dove fino allo scorso anno faceva più fatica e nello sprint finale, che era il suo tallone d'Achille.

«Avevo nella testa questa gara da molto tempo e l’ho preparata accuratamente – ha affermato Lorenzo Romano a Fondoitaliaero convinto di poter fare bene anche se le brutte sensazioni avute nella staffetta di ieri mi avevano tolto qualche certezza. Probabilmente, però, le difficoltà avute sabato erano proprio conseguenza del lavoro fatto in preparazione di questa 50km. La gara è partita subito a ritmi alti, si è tirato abbastanza e ho sentito un po' di fatica tra il quarto e il settimo giro ma sono riuscito comunque a restare con i migliori. Con De Fabiani in fuga, mi sono ritrovato nel gruppo tra il secondo e sesto posto. Alla vigilia della gara non avevo in mente la medaglia assoluta ma volevo a ogni costo quella Under 23, così in quel momento già ero contento perché in questo gruppo eravamo presenti solo io, Simone (Daprà, ndr) e Paolo (Ventura, ndr) come Under 23, quindi una medaglia era già sicura».

Romano ha poi parlato del finale di gara. «All’ultimo giro avevo la possibilità di cambiare gli sci, come hanno fatto gli altri, ma sia io sia Ventura siamo rimasti in pista. Avevo degli ottimi materiali in quel momento e ho preferito non sostituirli. Nei primi giri avevo avuto qualche problema di tenuta perché la gara era iniziata molto presto e il binario era lucido, la neve quasi si mangiava la sciolina, al punto che durante il primo giro avevo pensato di dover cambiare presto. Non ce n’è stato bisogno perché giro dopo giro ho sentito che le cose sono andate migliorando, la neve si è scaldata e mi sono ritrovato degli sci velocissimi che hanno tenuto anche bene, ho avuto qualche problema solo sulle ultime due salite. Inoltre ho avuto paura che cambiando gli sci avrei corso il rischio di restare solo, quindi ho marcato Ventura e ho preferito restare con lui. Nell’ultimo giro, poi, ho anche provato a partire da solo riuscendo a creare un piccolo buco sugli altri. Sulla penultima salita Salvadori mi ha passato, ho provato a tenerlo per un po’ e abbiamo scollinato insieme ma gli altri erano comunque lì vicino. Sulla salita finale Salvadori se ne è andato e mi ha sorpassato anche Nöckler, ho cercato però di non farmi passare da Daprà per prendere in testa il rettilineo finale. Nella volata lui si è affiancato e a un certo punto ho avuto anche l’impressione che fosse davanti, però non ho mai mollato, con tutta la grinta e la voglia che avevo, sono riuscito finalmente a battere Simone, dopo che lui mi aveva sconfitto negli ultimi due anni».

Romano è particolarmente contento anche perché questo successo è la dimostrazione del tanto lavoro da lui svolto per migliorare in classico e anche in volata. «Vero, oggi sono riuscito a far bene entrambe le cose. Come avevo già detto a inizio stagione, quest’anno mi sentivo meglio in classico che in skating, dove per tutta la stagione sono andato presto in acido lattico. In alternato sono cresciuto grazie al tanto lavoro che ho fatto sulla forza per migliorare in spinta e oggi riesco a fare un’ottima velocità. Sono felice perché tutto questo ha portato all’oro Under 23 che era il mio grande obiettivo».

Lorenzo Romano è particolarmente felice anche per aver regalato il suo primo titolo italiano al CS Carabinieri: «Mi ha fatto molto piacere portare questo titolo al Centro Sportivo Carabinieri, perché è sempre bello quando qualcuno ti dà fiducia come hanno fatto loro con me. Mi sono subito trovato bene in questo gruppo, loro hanno dimostrato di credere in me sin dall’inizio e io oggi ho confermato che avevano ragione a farlo. Per me è stata importantissima proprio la settimana di raduno che ho svolto con il Centro Sportivo Carabinieri ad Auronzo e i lavori fatti sulla bella pista del Passo Tre Croci».

Per il cuneese classe ’97 è stata una delle soddisfazioni più belle della sua ancor giovane carriera: «Sicuramente è uno dei giorni più belli, anche perché è arrivato dopo un anno in cui ho fatto spesso fatica, passando per diversi momenti difficili. Sono super felice, anche perché ho aperto la stagione vincendo un titolo italiano sugli skiroll a Forni Avoltri e l’ho chiuso conquistando l’oro Under 23 nella 50km a Campo Carlo Magno. Sono molto felice anche per la mia famiglia, ci tengono tutti tanto a me e mi seguono ovunque»

Giorgio Capodaglio

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