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Biathlon – Endre Strømsheim riparte da solo: “Non posso più permettermi stagioni come l’ultima”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Dalla delusione per l’esclusione dalla squadra nazionale a un progetto completamente autonomo. Endre Strømsheim ha scelto di reagire alla mancata convocazione con una nuova sfida, costruita interamente sulle proprie forze. L’atleta di Bærum, capace di conquistare due ori mondiali nel 2025, è stato escluso dalla nazionale – senza neanche trovare posto nella squadra di reclutamento come Vebjørn Sørum – dopo una stagione al di sotto delle aspettative, conclusa anzitempo già a gennaio. Con l’addio alla nazionale sono venuti meno anche il sostegno economico e l’accesso alle risorse della federazione: il norvegese, però, non ha mai preso in considerazione l’idea di fermarsi e ha deciso di costruire un proprio percorso di preparazione, assumendosi in prima persona tutte le responsabilità.

La scelta di allenarsi al di fuori della struttura federale comporta però costi importanti, che Strømsheim sta sostenendo anche con i propri risparmi.

«Non ho calcolato quanto sia in totale. Ma si vede che il conto in banca si sta svuotando lentamente ma inesorabilmente. E se le cose non andranno bene in inverno, non arriveranno certo nuovi soldi», ha raccontato a TV 2.

In realtà, l’idea di costruire un nuovo percorso era maturata già diversi mesi prima della decisione della federazione.

«Sono rimasto in Repubblica Ceca per alcuni giorni dopo quella tappa di Coppa del Mondo. Ho utilizzato le prime 48 ore dopo la gara per fare una valutazione dal punto di vista sportivo e ho deciso che quella stagione non aveva più nulla su cui puntare. Poi ho iniziato a pensare a cosa fosse intelligente fare in futuro e a come trasformare quella sconfitta in qualcosa di positivo».

Una consapevolezza maturata dopo un periodo difficile e sintetizzata in una frase molto netta: «Non posso avere altre stagioni così».

Strømsheim è conosciuto nel biathlon norvegese per i suoi carichi di allenamento particolarmente elevati. Anche l’inizio del suo nuovo progetto era stato, in qualche modo, estremo: ma per tornare in alto, il biatleta ha cambiato il proprio approccio alla preparazione, ritenendo di aver spinto troppo oltre il proprio fisico. Il problema non era soltanto la quantità di lavoro, ma la capacità del corpo di sostenere e assorbire quei carichi.

«Se avessi saputo allora quello che so adesso, avrei fatto le cose diversamente l’anno scorso. Ma allo stesso tempo, considerando come erano andate le cose nei tre anni precedenti, era naturale pensare che avrebbe funzionato. Ma è un rischio enorme», ha ammesso nel podcast Extrarunde. Ora il principale cambiamento riguarda proprio il rapporto tra carico e recupero. «Il volume continuerà a essere elevato. Ma voglio essere sempre sicuro di essere pronto per il prossimo allenamento prima di affrontarlo. Questa è la differenza più grande. Non posso usare una “carta di credito” per allenarmi, devo pagare in contanti. Se non sono pronto, salto l’allenamento».

L’esclusione dalla nazionale non ha comunque intaccato la motivazione di Strømsheim. Anzi, il norvegese sente di avere ancora molto da dimostrare, soprattutto a se stesso.

«Voglio tornare a essere un buon biatleta. È per questo che ho scelto questa vita ma nell’ultimo anno non sono stato un buon biatleta, quindi sono davvero motivato a tornare a quel livello. Mi stimola anche un po’ fare tutto da solo e cercare aiuto dalle persone di cui mi fido. Non è il progetto che avrei voluto, ma sono ancora amico degli altri atleti della squadra e ci alleniamo molto insieme, anche se ora non faccio parte della nazionale».

Il primo vero banco di prova arriverà a novembre, con l’apertura nazionale della stagione; nel frattempo, ai Campionati norvegesi estivi disputati a Lygna, il 28enne ha ottenuto due quarti posti confrontandosi con l’intero gruppo della nazionale. Per Geilo, però, le ambizioni sono decisamente più alte: «Se vinco l’apertura nazionale della stagione, allora andrò in Coppa del Mondo». Una prima certezza, però, è già nelle mani di Strømsheim, che potrà contare su un posto garantito nella Mass Start dei Mondiali di Otepää 2027, in quanto campione del mondo in carica della specialità.

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