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FISI Media Day – Dorothea Wierer e Federico Pellegrino ricevono il premio alla carriera

Un momento simbolico, carico di emozione e significato. Al FISI Media Day andato in scena mercoledì 14 aprile 2026, due colonne dello sport azzurro come Dorothea Wierer e Federico Pellegrino hanno ricevuto il premio alla carriera, chiudendo ufficialmente un capitolo straordinario della storia dello sci italiano.

Due percorsi diversi, ma accomunati da longevità, successi e da un’eredità importante lasciata alle nuove generazioni.

Per Dorothea Wierer, il riconoscimento arriva al termine di una carriera conclusa nel modo più significativo possibile: con una medaglia olimpica davanti al proprio pubblico.

“Diciamo che sapevo già da molto tempo che sarebbe stata la mia ultima Olimpiade, dove finivo la carriera”, ha raccontato la biatleta di Anterselva. “Mi ritengo molto fortunata di aver vissuto l’Olimpiade in casa, dove tutto è cominciato”.

Un cerchio che si chiude proprio sulle nevi di casa, con l’argento in staffetta a suggellare un percorso ricco di successi.

“Sono molto contenta di come siano andate le cose, di tutti i risultati che ho ottenuto. Devo ringraziare la Federazione e i tecnici che hanno fatto parte di questo percorso, senza i quali non avrei raggiunto questi traguardi. Sono felice di aver smesso”.

Parole che raccontano serenità e consapevolezza, quelle di un’atleta che ha scelto il momento giusto per dire basta, dopo essere rimasta ai vertici per oltre un decennio.

Se Wierer ha chiuso con una medaglia olimpica in staffetta, Federico Pellegrino ha salutato con un doppio bronzo ai Giochi, confermandosi ancora una volta protagonista fino all’ultimo.

“Quel giorno abbiamo vinto sul campo, ma per quattro anni è stato l’unico obiettivo che avevo”, ha spiegato il valdostano. “È una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera, perché non dipendeva solo dalle mie gambe”.

Un successo costruito anche grazie al lavoro con il suo allenatore: “Con Markus Cramer abbiamo lavorato molto sull’aspetto psicologico. Il giorno prima sapevamo che quella medaglia sarebbe arrivata”.

Un finale perfetto anche dal punto di vista umano: “Con questi ragazzi ho avuto il privilegio di chiudere la carriera in un’Olimpiade come portabandiera e nel miglior modo possibile”.

Pellegrino ha voluto sottolineare anche il valore del proprio percorso per il movimento italiano: “Ci tenevo tanto per i tifosi, affinché dopo Pellegrino potessero continuare a sognare e incitare altri fondisti in grado di vincere”.

Un messaggio chiaro, che guarda già al futuro dello sci di fondo azzurro.

Il campione valdostano ha anche ammesso di aver riflettuto sulla possibilità di proseguire ancora: “Fare la vita dell’atleta è quello che mi è sempre piaciuto di più. Quando ho vinto l’ultima gara di Coppa del Mondo ho pensato che avrei potuto continuare ancora un anno”.

Ma la decisione è stata comunque confermata: “C’è già altro che mi aspetta. Non escludo di aiutare questi ragazzi in un’altra maniera”.

Il premio consegnato al FISI Media Day rappresenta molto più di un semplice riconoscimento: è il tributo a due carriere che hanno segnato un’epoca.

Dorothea Wierer e Federico Pellegrino hanno riportato il biathlon e lo sci di fondo italiani ai vertici internazionali, diventando punti di riferimento dentro e fuori dalla pista.

Ora, il testimone passa alle nuove generazioni, ma il segno lasciato da questi due campioni resterà ancora a lungo.

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