Biathlon | 10 marzo 2019

Mondiali Östersund - Herrmann trionfa nell’inseguimento, italiane lontane dal podio

La tedesca spara con il 90% in condizioni meteo difficili e conquista il primo titolo iridato in carriera. A medaglia anche Eckhoff e Dahlmeier. Vittozzi è decima, Wierer 20esima: entrambe perdono ancora punti rispetto alle rivali per la Coppa del Mondo

Mondiali Östersund - Herrmann trionfa nell’inseguimento, italiane lontane dal podio

In una giornata di forte vento, rovesci di neve alternati a sole e poligoni complicatissimi, l’inseguimento dei Mondiali di Östersund premia Denise Herrmann. La tedesca ha sparato con un impronosticabile 90 per cento e ha conquistato il primo titolo iridato in carriera, sigillato da un raro zero nell’ultima sessione in piedi. La stessa in cui Mona Brorsson, leader solitaria davanti al pubblico di casa a tre quarti di gara, ha mancato quattro bersagli e perso in pochi secondi oro, argento e bronzo.

La Germania è andata molto vicina alla doppietta. Soltanto Tiril Eckhoff, altra non-tiratrice capace di trovare percentuali eccellenti (90%), ha relegato Laura Dahlmeier sul terzo gradino del podio, al termine di una volata molto tirata.

Le due leader della squadra italiana, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, non hanno invece raccolto medaglie nel format di gara forse più favorevole. Vittozzi, partita con il pettorale numero 21, è stata tradita dal tiro a terra, il fondamentale nel quale è parsa spesso, nel corso della stagione, la più solida del lotto. Ben sei i giri di penalità accumulati dall’azzurra nelle prime due serie, prima di salvare parzialmente il bilancio della giornata con un doppio zero in piedi e di risalire così fino al decimo posto.

Ancor peggio più indietro ha chiuso Wierer, che partiva in posizione ottimale (decima, ma con solo mezzo minuto di distacco dalla vetta e con diversi punti di riferimento in pista) e che in questo format di gara ha raccolto il maggior numero di podi in carriera. L’altoatesina ha ripetuto la prestazione da 8 errori dell’inseguimento di Soldier Hollow e ha concluso ventesima.

Più ancora del mancato podio, forse, pesa la perdita di altri punti nella corsa alla Coppa del Mondo generale. Questa volta non solo rispetto ad Anastasiya Kuzmina, prima nella sprint e sesta oggi, ma anche da Marte Olsbu-Røiseland, capace di rimontare ventuno posizioni rispetto al via e di chiudere quarta.

La nuova classifica generale vede Vittozzi contro-sorpassare la compagna e riprendere la testa, con 764 punti. Wierer è a 758, e vede avvicinarsi Kuzmina (718) e Olsbu (699). Soprattutto, tenendo già conto degli scarti, la graduatoria vedrebbe Vittozzi leader con 736, Wierer a 722, Kuzmina a 697 e Olsbu a 688.

Sono bastati i primi due colpi sparati al primo poligono, quelli (mancati) con i quali Kuzmina ha visto sfumare il vantaggio accumulato nella sprint, per capire che la gara sarebbe stata complessa. Brorsson e Herrmann, partite in quinta e sesta piazza, hanno trovato lo zero e sono uscite davanti, in compagnia di Ingrid Landmark Tandrevold e Dahlmeier, per poi prendere il largo nella seconda tornata.

La fuga del tandem è continuato dopo un’altra serie pulita a terra, ma Herrmann ha cambiato passo nel terzo giro e si è presentata da leader solitaria al primo poligono in piedi. Due errori della tedesca hanno però lanciato la svedese, che si è trovata a poter amministrare mezzo minuto di vantaggio. Dietro Herrmann, a 40’’ dalla vetta, si trovava Dahlmeier, mentre un tandem scandinavo, composto da Eckhoff e Hanna Öberg, staccato di un minuto, sperava negli errori delle prime tre per attaccare le medaglie.

E gli errori sono in effetti arrivati, specie da parte della leader. Brorsson, mai sul podio in una gara di Coppa del Mondo, non ha retto le pressioni di una situazione per lei sconosciuta, e ha commesso i primi quattro errori di giornata. Per lei sarebbe arrivato alla fine un settimo posto.

 

Lo zero di Herrmann ha chiuso la partita per l’oro, mentre quello di Dahlmeier non è stato sufficiente a prevenire il rientro di Eckhoff nella tornata finale. Le residue speranze di medaglia dei padroni di casa si sono infrante sui due bersagli mancati da Öberg, che proprio sul traguardo ha dovuto cedere anche la quarta posizione a Olsbu.

Mentre Kuzmina scavalcava Brorsson, la top ten veniva completata da Tandrevold, da Evgeniya Pavlova e da Vittozzi.

 

INSEGUIMENTO FEMMINILE ÖSTERSUND - CLASSIFICA FINALE

1. Denise HERRMANN (GER) [0+0+2+0] 31:45.9

2. Tiril ECKHOFF (NOR) [0+0+2+0] +31.4

3. Laura DAHLMEIER (GER) [0+0+1+0] +31.6

4. Marte OLSBU-RØISELAND (NOR) [2+0+1+1] +1:35.0

5. Hanna ÖBERG (SWE) [1+1+1+2] +1:35.0

6. Anastasiya KUZMINA (SVK) [2+2+2+1] +1:41.3

7. Mona BRORSSON (SWE) [0+0+0+4] +1:47.2

8. Ingrid Landmark TANDREVOLD (NOR) [0+1+2+1] +2:01.2

9. Evgeniya PAVLOVA (RUS) [0+0+0+1] +2:14.3

10. Lisa VITTOZZI (ITA) [3+3+0+0] +2:32.2

Matteo Novarini

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