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Sci nordico – Congresso FIS, si complica la rielezione di Eliasch: Gran Bretagna e Svezia non lo ricandideranno secondo SVT

Il 10 e l’11 giugno prossimi, Belgrado ospiterà il Congresso FIS, tappa importantissima per la Federazione Internazionale, che sarà chiamata ad eleggere il presidente per i prossimi due anni. Johan Eliasch, è attualmente a capo dell’organizzazione, ma le quotazioni per la sua seconda rielezione scendono.

La presidenza di Eliasch è ritenuta da molti controversa per aver, tra le altre cose, sostenuto il ritorno della Russia sulla scena internazionale, oltre che per il conflitto con alcune delle più importanti nazioni dello sci in merito alle modalità di vendita dei diritti tv delle competizioni.

Per essere rieletto, secondo lo statuto della FIS, Eliasch ha bisogno che la sua candidatura sia presentata dalla federazione del paese di cui possiede il passaporto e lo svedese, che da tempo però è anche cittadino del Regno Unito, aveva dunque due possibilità ma attualmente sembrano essere sfumate entrambe: il mese scorso, la British Ski Association, che aveva candidato Eliasch quando fu eletto presidente cinque anni fa, ha annunciato di non sostenerlo più e di aver invece candidato Victoria Gosling (direttrice operativa della British Ski Association).

Per quanto riguarda la Svezia, invece, fonti di SVT rivelano che, pur avendo preso in considerazione la possibilità di candidarlo, la Federazione svedese di sci candiderà al consiglio Karin Mattsson, snobbando di fatto Eliasch.

La presidente della Federazione, Maria Krafft Helgesson, ha preferito non commentare le informazioni dell’emittente pubblica svedese, ma ha annunciato che la decisione verrà comunicata il 23 aprile, il giorno successivo alla presentazione ufficiale dei candidati da parte di FIS.

Tuttavia, le decisioni svedesi e britanniche non significano necessariamente che Eliasch perderà la sua posizione di presidente. Per diventarlo, tuttavia, il miliardario, che l’anno scorso è stato inserito dal Sunday Times nella lista delle 42 persone più ricche della Gran Bretagna deve ottenere un passaporto dalla nazione che intende nominarlo. “Vorrebbe restare e ha detto di avere diverse opzioni” afferma una fonte a SVT Sport.

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